Bungo Stray Dogs: i grandi della letteratura protagonisti di un mistery soprannaturale


Buonasera lettori!

Oggi rispolvero la rubrica Bites of Japan e vi presento Bungo Stray Dogs, un fumetto giapponese di Kafka Asagiri e disegnato da Sango Harukawa. In Italia è pubblicato con cadenza bimensile dalla Panini Comics e conta attualmente due volumi, mentre il terzo uscirà ad inizio luglio!

Bungo Stray Dogs è sbarcato in Italia dopo un grande successo in patria, con ben due serie anime, un film in uscita ad agosto e un live action in programma per l'anno prossimo. Ma da cosa è dovuto tanto successo?




Titolo: Bungo Stray Dogs
Autore: Kafka Asagiri
Disegnatore: Sango Harukawa
Editore: Panini Comics - Planet Manga

Anno: 2017

Volumi: Due editi in Italia
Pagine: 200

Prezzo: 4,50€

Trama: Il mistery si tinge di soprannaturale in una crime story esplosiva da cui è stato prodotto anche l'acclamato anime omonimo! Un'agenzia di detective ispirati a illustri autori letterari risolve casi ai limiti dell'impossibile usando poteri eccezionali! E non mancheranno di comparire personaggi ispirati a illustri autori occidentali. Preparatevi a stupirvi!






Protagonisti della storia sono Nakajima Atsushi, un ragazzino cacciato dall'orfanotrofio in cui viveva, e i membri dell'agenzia di detective che lo accolgono tra di loro. L'Agenzia dei Detective armati sembra avere l'obiettivo di proteggere la città dai malviventi e presenta un vasto assortimento di caratteri e personalità. Spiccano fra tutti Dazai Osamu, un infantile detective con una strana passione per il suicidio, e Kunikida Doppo, un severo e rigido idealista.

Insieme ad Atsushi, nel corso del primo volume, andremo a conoscere il lavoro dell'agenzia e dei suoi membri: oltre a Dazai e Kunikida ci saranno Edogawa Ranpo, Jun'ichiro Tanizaki e Miyazawa Kenji. Ci verranno presentati anche "i cattivi", i membri della Port Mafia, che sembra voler catturare il nostro protagonista per rivenderlo al miglior offerente. Tra gli appartenenti della mafia, però, facciamo la conoscenza solo di Akutagawa Ryuunosuke.

"La mafia è la quintessenza delle tenebre del mondo sotterraneo, un'organizzazione spietata che striscia come un ombra, e questo individuo in particolare... è un avversario troppo duro persino per la nostra agenzia.

Lui è dotato di un potere eccezionale. Si tratta di un'abilità brutale, perfezionata per compiere massacri."

Ambientata a Yokohama, seconda città più popolosa del Giappone, quella raccontata in Bungo Stray Dogs è una storia tra il thriller e il mistery, adornata di elementi sovrannaturali. I protagonisti di questo fumetto sono infatti dotati di poteri speciali, che usano per sconfiggere o perpetrare crimini.

Edogawa Ranpo 
Edogawa Ranpo
Cos'ha allora di differente da tutti gli altri fumetti del genere? Non è certo una novità avere dei protagonisti con poteri speciali che difendono la propria città dal male. Se vi interessate di letteratura orientale, avete in mano la vostra risposta. Già il nome della serie, "Bungo Stray Dogs", è traducibile come "i cani randagi della letteratura": in questo fumetto fanno la loro comparsa, infatti, molti famosi scrittori.

La maggior parte dei personaggi presenti nella storia porta il nome e le caratteristiche di alcuni dei più famosi scrittori giapponesi. Il personaggio Edogawa Ranpo, ad esempio, ha fantastiche doti di deduzione e veste con il tipico cappottino da detective di tardo '800. La sua controparte reale, infatti, è stata uno dei più grandi scrittori di gialli del '900 giapponese. Fu un grande ammiratore delle opere di Arthur Conan Doyle e Edgar Allan Poe, da cui trae, tra l'altro, il suo pseudonimo. Il nome "Edogawa Ranpo" deriva infatti dalla trasposizione fonetica giapponese del nome di Po: "Edogaa Aran Po". L'Edogawa Ranpo del manga è l'unico detective vero e proprio dell'agenzia ed è dotato di doti deduttive a dir poco strabilianti: senza dubbio, deriva questo tratto dallo scrittore suo omonimo, che è stato in grado di creare misteri tanto avvincenti quanto intrigati. Tra l'altro, è proprio allo scrittore Edogawa Ranpo che il famosissimo Detective Conan (Edogawa) deve il suo nome!

→ In Italia, di Edogawa Ranpo sono editi La belva nell'ombra (x) per Marsilio e la raccolta di racconti L'inferno degli specchi (x) per Mondo Urania.

Dazai Osamu

Dazai Osamu
Un altro esempio è quello di Dazai Osamu, che ho citato all'inizio definendolo come "un infantile detective con una strana passione per il suicidio". Questa sia sinistra passione non è casuale. Lo scrittore Dazai Osamu, infatti, nel corso della sua vita tento sei volte il suicidio ed, effettivamente, morì a trentanove anni uccidendosi con la moglie. Anche la costante ricerca della controparte animata dello scrittore di una donna con cui suicidarsi rimanda, senza dubbio, alle vicende della vita reale di Dazai.

→ In Italia, di Dazai Osamu sono editi per Feltrinelli Il sole si spegne (x) e Lo squalificato (x).

I collegamenti tra gli scrittori giapponesi e i personaggi del fumetto non sono limitati solo all'aspetto e al carattere. I poteri speciali che li caratterizzano non sono altro che le opere degli autori citati, quelle per cui sono più conosciuti. Dazai, ad esempio è in grado di annullare i poteri altrui grazie al suo "Squalificato", romanzo che racconta il progressivo deterioramento della vita di un uomo. Il potere del protagonista Nakajima Atsushi, "Belva sotto i raggi di luna", gli permette di trasformarsi in una gigantesca tigre bianca. Il nome della sua abilità deriva dal titolo del suo racconto Cronaca della luna sul monte, che narra la storia di un uomo segnato da una maledizione che lo porta ad uscire di senno e trasformarsi in una tigre bianca. In Italia, Cronaca della luna sul monte è stato pubblicato nell'omonima raccolta edita per Marsilio (x).

La caratterizzazione dei personaggi è originale e nuova ma al tempo stesso è in grado di cogliere quei tratti propri degli autori che chiunque li abbia studiati è in grado di riconoscere. Anche la storia è ben costruita e presenta colpi di scena che lasciano con il fiato sospeso (spesso per ben due mesi!). Tuttavia, ciò che ha reso questo fumetto un grande successo, secondo me, sono proprio i parallelismi tra i grandi autori giapponesi e i protagonisti. Se non ci fossero stati, sarebbe stata una bella storia da leggere, ma non mi avrebbe lasciato un granchè. La presenza della grande letteratura giapponese, importante protagonista della serie, mi ha permesso di riscoprirla e viverla secondo un'altro punto di vista e sicuramente ha fatto sì che mi appassionassi così tanto a questo fumetto.

Nei volumi successivi, inoltre, compariranno anche personaggi ispirati dalla grande letteratura mondiale, da Edgar Allan Poe in persona a John Steinbeck con il suo Furore. Insomma, secondo me è proprio una serie da non perdere!

Cosa ne pensate? Fatemi sapere in un commento!

1 commento:

  1. Questo corro a segnarmelo perché sembra davvero imperdibile!!! *__*

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