RECENSIONE: YOUR NAME. - MAKOTO SHINKAI

Buonasera lettori!

Diciamo che il mio progetto di riprendere in mano questo blog non sta andando un granché bene. Sono passate due settimane dal mio ultimo post e questa è la mia prima recensione da settembre. Male, a tratti malissimo.

Ho visto il film di your name. quando ero ancora in Giappone e me ne sono innamorata follemente. La storia, l'animazione, la colonna sonora: non c'è niente che non ami. Spero di farvelo amare un po' anche a voi, con questa recensione!

Intanto, eccovi la colonna sonora: Zenzenzense dei Radwimps!




Titolo: Your name.
Autore: Makoto Shinkai
Editore: J-pop
Anno: 2017

Pagine: 184

Cartaceo: 14€
eBook: /

Rating: ★★★★★

Trama: Mitsuha, una ragazza di provincia, e Taki, giovane di Tokyo, sconosciuti entrambi delusi dalle loro quotidianità, si ritrovano un giorno a vivere in sogno una la vita dell'altro. Lasciandosi dei messaggi per il "risveglio" inizieranno a comunicare e a conoscersi, cercando di capire la loro strana relazione e il legame che li unisce e si rafforza notte dopo notte, sogno dopo sogno, mentre incombe il passaggio di una misteriosa cometa... Una storia per tutti a cui è impossibile rimanere indifferenti, capace su carta come sullo schermo di danzare sul filo del reale, del sogno e del soprannaturale e di farci entrare nelle vite dei suoi protagonisti.




"Una voce e un profumo a me cari, una luce e una temperatura che adoro.
Sono abbracciata, stretta stretta, a una persona importante. 
Siamo legati in modo indissolubile. 
Non provo neanche un briciolo di incertezza o malinconia, come se fossi tornata neonata, attaccata con sicurezza al seno materno. 
Non ho ancora perso nulla, una dolcissima sensazione permea tutto il mio corpo."

Il romanzo si apre con queste parole e presenta subito uno strano punto di vista alternato, che cambia da una frase all'altra, saltando dalle campagne giapponesi all'affollatissima Tokyo, accompagnando i protagonisti del romanzo, Mitsuha e Taki.
Mitsuha è una liceale di un piccolo paesino di montagna mentre Taki si destreggia giornalmente nella labirintica Tokyo. Conducono due esistenze completamente differenti che finiscono però incrociarsi improvvisamente: un giorno Taki si sveglia ed è nel corpo di Mitsuha, mentre l'anima di lei è a chilometri di distanza nel corpo di Taki.


"Mi sento il petto... stranamente pesante. Come dire... pesante in senso fisico. 
Abbasso lo sguardo sul mio corpo. C'è un solco fra i seni.
Il sole del mattino si riflette su quei rigonfiamenti e la candida pelle splende, liscia. Fra i due seni si è formata una pallida ombra profonda, simile a un lago.
Palpo?
Lo penso di impulso. Lo penso in modo automatico, come farebbe chiunque, come una mela che cade a terra."

Mi è piaciuto moltissimo come l'autore ha deciso di sviluppare un trope che è trito e ritrito nella cultura pop orientale, quello dello scambio dei corpi. Your name. non è mai banale e si snoda in modo originale affondando però le proprie radici in quella misticità che spesso si ritrova nei romanzi giapponesi.


Your name. è uno dei libri più belli che io abbia letto da un periodo a questa parte. Avendo visto prima il film (e avendo pianto come se non ci fosse un domani) ero un po' preoccupata: non volevo che il libro rovinasse il bel ricordo e la totale adorazione che avevo per la sua versione cinematografica. Mai timore fu più infondato. Nonostante l'autore stesso, nella postfazione, dica che un film d'animazione sia la forma più adatta per raccontare questa storia, devo dire che la sua versione letteraria è altrettanto ben fatta. Un tanto di cappello va anche al traduttore, Salvatore Corallo, che si è trovato di fronte a un testo, a mio parere, non esattamente semplice.


L'alternanza dei punti di vista nei vari capitoli permette di conoscere quasi contemporaneamente il mondo di Taki e quello di Mitsuha, di vederli intrecciarsi, allontanarsi e poi incontrarsi di nuovo. Il filo conduttore della vicenda è proprio l'intrecciarsi, di vite e di anime. Chiave del romanzo è letteralmente un filo, il kumihimo, che la famiglia di Mitsuha intreccia da generazioni. Le Miyamizu sono sacerdotesse del tempio di Itomori, cittadina in cui vivono e l'intrecciare il kumihimo assume tutta una valenza sacrale. Your name. apre anche uno spiraglio sulla quotidianità religiosa giapponese, dipingendo uno scorcio di un epoca che sembra quasi passata, ma che va di pari passo con la modernità.

"Unire i fili è Musubi, unire le persone è Musubi, lo scorrere del tempo è Musubi. 
(...)
I fili si congiungono e prendono forma, si torcono e si intrecciano; a volte si sciolgono, si spezzano e si uniscono di nuovo. Questo è il kumihimo. Questo è il tempo. Questo è... Musubi."

È quasi impossibile raccontare your name. senza fare spoiler, senza rovinare questo gioiellino di neanche 200 pagine creato tessendo il tempo, intrecciando passato e futuro.  Credo che sia il romanzo che la sua versione cinematografica siano uno di quei pochi esempi di opere nelle quali ci si deve tuffare ignari di tutto. Solo così, credo, si può apprezzare a pieno la vicenda e solo così si possono rivivere le emozioni dei personaggi, e oh, quante ce ne sono! Nel leggere la storia di Taki, Mitsuha e tutti i loro amici di cui non si può fare a meno di affezionarsi si vive ogni sorta di emozione: ci si diverte, poi si è tristi, poi felici. Quello che resta è comunque una sensazione ci si scalda il cuore. Quello raccontato nel romanzo è un amore talmente puro e in qualche modo nostalgico che non si può non versare una lacrima durante la lettura e non si può non tifare per i protagonisti.



Cosa ne pensate? 
Avete letto il libro o visto il film?
Fatemi sapere le vostre opinioni lasciando un commento!

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