What's on my bedside table? #01


Buonasera lettori!

Finalmente ho trovato cinque minuti per sedermi davanti al pc e buttare giù due righe! Oggi voglio iniziare una nuova rubrica settimanale, What's on my bedside table, che ho scopiazzato da Valy di Sparkle from Books!

In questa rubrica, ogni lunedì, vi mostrerò quale libro si trova sul mio comodino! Ecco qua la mia lettura attuale!


Sul mio comodino c'è... Magic di V.E. Schwab, primo capitolo di una trilogia fantasy che la Newton Compton ci sta portando in Italia.

Sono a... pagina 154. La lettura è velocissima, l'ho preso in mano ieri sera e non sono più riuscita a metterlo giù! Devo dire che sono rimasta piacevolmente sorpresa dalla protagonista femminile, che non è per niente come mi aspettavo e mi sta piacendo molto. Non vedo l'ora di scoprire come si evolverà la storia!

È sul mio comodino perchè... era nella mia TBR da troppo tempo e il fatto che sia finalmente uscito in Italia mi ha convinto a leggerlo. Ne avevo sentito parlare benissimo, ma avevo paura di rimanere incappata in una di quelle storie YA alla Twilight che, per carità, ai tempi ho adorato ma ora non digerisco più.



Cosa ne pensate di questa serie? L'avete iniziata e addirittura già finita? Perchè so che in giro c'è anche gente che l'ha fatto!

Cosa si trova di bello sui vostri comodini? Fatemi sapere in un commento!

Giulia

Hover over that Cover! #01

Buon pomeriggio lettori!

Come sta andando il vostro weekend? Io ho passato la mattinata a fare il cambio di stagione per poi scoprire che, giustamente, oggi fanno 26 gradi. Mai una gioia, proprio.


Oggi vi propongo una nuova rubrica a cadenza casuale dove poterci dedicare solamente alle copertine dei romanzi! Io (tristemente) sono una persona che giudica molto un libro dalla sua copertina e ogni tanto mi piange proprio il cuore a dover comprare edizioni con cover che lasciano molto a desiderare!

In questa rubrica voglio proporvi due tipi di copertine: quelle italiane e quelle originali. Passando con il mouse sopra le immagini potrete vedere le copertine originali e decidere quali vi piacciono di più! E se la copertina vi attira, cliccateci sopra e avrete la pagina amazon del libro!

Ogni post sarà diviso in due parti: nella prima parte vi mostro i libri di cui preferisco la copertina italiana (i promossi), mentre nella seconda quelli di cui preferisco l'originale (i bocciati)!

Cercherò di rimanere al passo con le uscite italiane, proponendovi solo copertine di libri usciti da poco o in uscita a breve, ma magari potrei fare anche un salto nel passato e riproporvi qualche "vecchia" copertina o proporvi romanzi ancora inediti in Italia.











Cosa ne pensate? Quali copertine vi piacciono di più? E, soprattutto, quali vi invogliano a leggere il libro? Fatemi sapere in un commento!

Giulia

Recensione: In questo angolo di mondo - Fumiyo Kono

Buonasera lettori!

Come state? Io ho appena scoperto di aver perso il caricatore del kindle e che tutte le immagini che avevo caricato con photobucket sono passate a miglior vita: mai come oggi mi sento tradita dalla tecnologia.


In attesa dell'uscita di Magic di V.E. Schwab, che uscirà domani per la Newton Compton e che non vedo l'ora di iniziare, vi lascio la recensione di un libro uscito a fine settembre. Si tratta di In questo angolo di mondo di Fumiyo Kono, che desideravo leggere ardentemente da quando ho scoperto della sua esistenza. Trasposto anche in un film d'animazione (qui il trailer), è uscito nelle sale italiane il 19 e il 20 settembre ma purtroppo non sono riuscita ad andare a vederlo. Va da sè, quindi, che sono stata felicissima nel riuscire finalmente a leggere questo libro, a cui facevo il filo fin da troppo.



Titolo: In questo angolo di mondo
Autore: Fumiyo Kono
Editore: Kappalab
Anno: 2017

Pagine: 240

Prezzo: 15€

Rating: ★★★★

Trama: Durante la Seconda Guerra Mondiale, la giovane Suzu affronta con candore e tenacia il difficile periodo presso la città portuale di Kure, ad appena un’ora di distanza da Hiroshima, dove trascorre i suoi giorni da sposa novella di un ufficiale della marina giapponese, in un ambiente famigliare e sociale a lei sconosciuto fino a poco tempo prima. Nonostante i razionamenti imposti dall’esercito nipponico, e nonostante i bombardamenti dell’aviazione americana, Suzu si impegna per la propria famiglia e per il prossimo nei giorni antecedenti e successivi al lancio della bomba atomica, portando avanti il suo messaggio di pace e speranza.
Il romanzo del film d’animazione che ha vinto il prestigioso premio "Film d'animazione dell'Anno" alla 40^ edizione del Japan Academy Prizes 2016, e che ha sbancato al box office giapponese, dall’autrice della graphic novel-capolavoro Hiroshima: nel paese dei fiori di ciliegio!



La storia narrata in In questo angolo di mondo è ambientata durante la seconda guerra mondiale, lungo la costa in cui si trova anche Hiroshima, città reputata, almeno fino all'agosto del 1945, una zona relativamente sicura. La protagonista è Suzu Urano, una ragazza "con la testa tra le nuvole", cresciuta in una famiglia di coltivatori di alghe. La sua vita cambia drasticamente quando viene chiesta in sposa da un giovanotto di Kure, una città costiera poco distante da Hiroshima, e si dovrà trasferire a casa di lui. Lì dovrà abituarsi ad un nuovo ambiente famigliare e sociale, nonchè ai frequenti attacchi aerei americani e alla vita in tempo di guerra.

Questo libro narra una storia d'amore e di coraggio, di legami famigliari, di amicizia e di come tutto ciò possa sopravvivere anche alla peggiore delle cose. Quello che la storia di Suzu vuole insegnare è che, nonostante tutto, la vita va avanti e che, nonostante i razionamenti, i bombardamenti e le morti che la circondano, si deve provare a vivere, non solo a sopravvivere. Suzu cerca infatti di essere ideale di spensieratezza, ma al tempo stesso di dedizione e amore filiale: nel corso della sua storia la vediamo impegnarsi al massimo per i suoi cari e, anche nel momento più brutto, cercare di non perdersi d'animo.

Quella raccontata in questo libro non è una banale storia di guerra così come non è una banale storia d'amore: è il ritratto quotidiano di una famiglia che cerca di rimanere avvinghiata alla normalità in un periodo in cui il mondo così come lo si conosceva poteva venire stravolto in un attimo. Tra le pagine di questo volume si leggono le paure e le incertezze dei personaggi che, però, in tutte le avversità, sanno di poter contare l'uno sull'altro, nonostante i propri difetti.

"L'amore può nascere in qualsiasi luogo. Il nostro amore, anche se ferito, può trovare la sua casa ovunque, in questo mondo in continuo cambiamento."

In questo angolo di mondo è una lettura che sento di poter consigliare a tutti, appassionati di cultura giapponese e non. Troppo spesso, purtroppo, questo tipo di letteratura viene considerata di nicchia, forse anche un po' per colpa delle copertine disegnate stile anime, chissà?. Finisce quindi per essere ignorata dal grande pubblico, più dedito, invece, e Murakami e alla Yoshimoto. Autori come la Kono, invece, producono spesso piccoli gioielli apprezzatissimi in patria ma purtroppo destinati all'oblio qui in Italia.



Cosa ne pensate? Io, lo ripeto, vi consiglio di farvi un favore e leggere questo libro che purtroppo rischia di soccombere al tempo che passa. 

Fatemi sapere le vostre opinioni in un commento!

Giulia

TBR di Ottobre: cosa leggerò questo mese

Buon pomeriggio, lettori! 

Ottobre è un mese pieno di uscite interessanti e non vedo l'ora di potervene parlare! Oggi vi mostro i libri che ho intenzione di leggere in questo mese, che purtroppo sono sempre meno di quelli che vorrei! Ma bisogna essere anche realisti e poi, tristemente, devo anche rivedere la tesi e discuterla. Sparatemi ora e lasciatemi dormire per sempre.



Durante la Seconda Guerra Mondiale, la giovane Suzu affronta con candore e tenacia il difficile periodo presso la città portuale di Kure, ad appena un'ora di distanza da Hiroshima, dove trascorre i suoi giorni da sposa novella di un ufficiale della marina giapponese, in un ambiente famigliare e sociale a lei sconosciuto fino a poco tempo prima. Nonostante i razionamenti imposti dall'esercito nipponico, e nonostante i bombardamenti dell'aviazione americana, Suzu si impegna per la propria famiglia e per il prossimo nei giorni antecedenti e successivi al lancio della bomba atomica, portando avanti il suo messaggio di pace e speranza.
Primo della lista è In questo angolo di Mondo di Fumiyo Kono, uscito ad inizio mese edito da Kappa Edizioni e da cui è stato tratto l'omonimo film uscito in Italia ad ottobre. È il primo libro che leggo di questa autrice, quindi non sapevo cosa aspettarmi, ma devo dire che mi sta piacendo molto! L'ho iniziato l'altro ieri e l'ho praticamente quasi finito: è avvincente e la traduzione scorre fluida e piacevole.



Kell è uno degli ultimi maghi della specie degli Antari ed è capace di viaggiare tra universi paralleli e diverse versioni della stessa città: Londra. Ci sono la Rossa, la Bianca, la Grigia e la Nera, nelle quali accadono cose diverse in epoche differenti. Kell è cresciuto ad Arnes, nella Londra Rossa, e ufficialmente è un ambasciatore al servizio dell’Impero Maresh, in viaggio alla corte di Giorgio III nella Londra Grigia, la più noiosa delle versioni di Londra, quella priva di magia. Ma Kell in verità è un fuorilegge: aiuta illegalmente le persone a vedere piccoli scorci di realtà ai quali, solo con le proprie forze, non avrebbero mai accesso. Si tratta di un hobby molto rischioso, però, e Kell comincia a rendersene conto. Dopo un’operazione di trasporto illegale andata storta, Kell fugge nella Londra Grigia e si imbatte in Delilah, una strana ragazza che prima lo deruba, poi lo salva da un nemico mortale, e infine lo convince a seguirla in una nuova avventura. Ma la magia è un gioco pericoloso e se vuoi continuare a giocare prima di tutto devi imparare a sopravvivere…
Magic di V.E. Schwab è nella mia TBR dagli inizi di storie di pagine ma ancora non mi ero decisa a leggerlo. Dato che finalmente esce in Italia, quale migliore occasione per prenderlo definitivamente in mano?



Indagare sulla misteriosa scomparsa del miliardario Russell Pickett non rientrava certo tra i piani della sedicenne Aza, ma in gioco c’è una ricompensa di centomila dollari e Daisy, Miglior e Più Intrepida Amica da sempre, è decisa a non farsela scappare. Punto di partenza delle indagini diventa il figlio di Pickett, Davis, che Aza un tempo conosceva ma che, pur abitando a una manciata di chilometri, è incastrato in una vita lontana anni luce dalla sua. E incastrata in fondo si sente anche Aza, che cerca con tutte le forze di essere una buona figlia, una buona amica, una buona studentessa e di venire a patti con le spire ogni giorno più strette dei suoi pensieri. Nel suo tanto atteso ritorno, John Green, l’amatissimo, pluripremiato autore di Cercando Alaska e Colpa delle stelle, ci racconta la storia di Aza con una lucidità dirompente e coraggiosa, in un romanzo che parla di amore, di resilienza e della forza inarrestabile dell’amicizia.
Ci credete che non ho mai letto un libro di John GreenTartarughe all'infinito esce l'11 ottobre e sarà il mio primo libro di Green: un po' perchè mi sembra sia ora uscire dallo stallo e dal trauma indotto da Colpa delle Stelle, un po' perchè mi sento in colpa ad aver chiamato questo libro "Tartarughe ninja fritte" per settimane. Non chiedetemi il perchè.


Ecco qua la mia TBR per il mese di ottobre! 
Qual'è la vostra? Fatemi sapere lasciando un commento!

Giulia

Recensione: Il piccolo Fuhrer - D. Fabbri, S. Antonucci, M. Perrotta

Buonasera, lettori!

Storie di pagine riapre definitivamente i battenti, con una nuova grafica (il blog) e qualche capello bianco in più (io, a colpa dell'html che fa quello che vuole).

Oggi vi porto la recensione de Il piccolo Fuhrer, volumetto edito da Shockdom uscito giusto giusto ieri. Io sono riuscita a metterci le mani la settimana scorsa quando, mentre ero in fila alle poste, ho scoperto che avrebbero fatto la presentazione del libro in una fumetteria in città. Ero molto di corsa e non sono riuscita a fermarmi per la presentazione e l'aperitivo con l'autore, ma ho fatto in tempo a prendermi un volume con dedica!

È una lettura molto veloce e consigliatissima, la cui unica pecca è forse l'avere una fantastica sovracoperta che copre una copertina ancora più bella!



Titolo: Il piccolo Fuhrer
Autori: Daniele Fabbri, Stefano Antonucci, Mario Perrotta
Editore: Shockdom
Anno: 2017

Pagine: 96

Prezzo: 10€

Rating: ★★★★

Trama: Il Piccolo Fuhrer, l’ultimo capolavoro satirico degli autori di QUANDO C’ERA LVI, GESÙ LA TRILOGIA e V FOR VANGELO! Stefano Antonucci e Daniele Fabbri tornano con una nuova brillante provocazione! Un libro illustrato ispirato alla celebre opera di Antoine de Saint-Exupéry, che ironizza sulla manipolazione del linguaggio e della comunicazione politica. Con un lessico pensato per i lettori più piccini, e illustrazioni poetiche che stravolgono l’immaginario della nostra infanzia, gli autori giocano sul filo del grottesco per dimostrare come le idee più terribili possano sembrare perfino dolci, se si usano le parole giuste!




Questo volumetto viene presentato dagli autori come scritto originale di Adolf Hitler, tanto che è il suo volto che vediamo nella quarta di copertina ("Adolf Hitler, scrittore e pittore austriaco, naturalizzato tedesco"). Edito per Shockdom nella collana Tascabili Ariani e stampato in territorio alleato, questo libro vuole informare facendo ridere, facendo riflettere sulla potenza delle parole.

Il contesto ideologico de Il piccolo Fuhrer è quello di un libro di propaganda rivolto alla Gioventù Hitleriana, in cui gli ebrei diventano metaforicamente ratti che invadono il pianeta del piccolo Fuhrer che, incitato dalla sua rosa, decide di sterminarli. Sulla scia de Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry, il piccolo Fuhrer salterà di pianeta in pianeta incontrando alleati ed avversari nella sua lotta contro i ratti. Lo vediamo allora insieme all'uomo lampadina del Belpianeta (a cui non piace sentirsi sottosopra!), chiaro riferimento a Mussolini, e ad Anna Frank, che qui viene disegnata come una bambina che racconta favole ai mulini.

Ad accompagnare un testo geniale e frutto di uno studio approfondito (basta leggere le note di fine volume per rendersene conto) ci sono le vignette pastellate di Antonucci: ben scritto e ben disegnato, è veramente una lettura veloce ma profonda, che fa ridere ma insegna anche. Dimostra, infatti, come con le giuste parole, si sia in grado di propagandare qualsiasi cosa, spacciandola per una verità.

Tocco finale, le due pagine bianche per la "letterina al Fuhrer", preaffrancata ed indirizzata alla cancelleria del Reich:

"Giovane Hitleriano, scrivi le tue considerazioni su questo libro e inviale alla Cancelleria del Reich. Il Fuhrer in persona leggerà il tuo dispaccio e deciderà come premiarti: doni o Gestapo.

La tua famiglia nasconde ebrei in soffitta?
[ ]
No [ ]"


Cosa ne pensate? Personalmente io ho amato questo libretto già dalla copertina, con la fascetta che grida "edizione ignifuga", in riferimento ai libri bruciati nel periodo nazista. Fatemi sapere le vostre opinioni lasciando un commento qui sotto!

Giulia

next on

Buonasera, lettori!

Ormai ho perso il conto dei post che inizio con un mea culpa e scusandomi per l'assenza. Questa tesi mi sta consumando più del previsto e al momento sto rileggendo e correggendo il tutto per l'ennesima volta. Mai come adesso pagherei oro pur di avere qualcuno che lo faccia al posto mio!

Ma, per fortuna, le mie sudate carte saranno uploadate sul sito dell'università la settimana prossima. Poi a fine mese discussione, morte e chiusura definitiva (?) della mia carriera accademica. Quindi, non temete che prossimamente storie di pagine riapre i battenti e aspettatevi una bella recensione de Il piccolo Fuhrer, in uscita il 5 ottobre e su cui ieri sono riuscita a porre le mie grassocce manine.

E sapete che vi dico? Che se c'ho voglia vi beccate pure una nuova grafica.

Cià.

Giulia

Raven boys - Maggie Stiefvater | Serious? Series! #02

Buon pomeriggio, lettori!

Oggi vi parlo di una delle mie serie preferite, con un post che ho rimandato per mesi perchè rischio ancora di andare in iperventilazione al solo pensare a quello che sto per scrivere. Si tratta della serie Raven Boys, di Maggie Stiefvater, di cui potete trovare le mie recensioni (e gli scleri, quelli ci sono sempre) qui.


In Italia sono editi per Rizzoli i primi due volumi, ma la pubblicazione sembra essere (al momento) interrotta. In patria la serie (The Raven Cycle) è composta in totale di quattro volumi e si è conclusa nell'aprile dell'anno scorso: quasi un anno dopo la Stiefvater ne annuncia un adattamento televisivo che andrà in onda su Syfy.
Quando ho letto questo tweet ero in tram e prima di cliccare sul link mi è andato il cervello in overdrive in un loop di "oddio è quello che penso che sia? ommioddio, e se è veramente quello che penso che sia!?". Ammetto di aver versato qualche lacrimuccia quando ho finalmente aperto e letto il tweet originale citato dalla Stiefvater. Ero in piedi, in un tram strapieno di persone e stavo piangendo perchè uno dei miei libri preferiti stava per diventare una serie tv: non avreste avuto la mia stessa reazione?!

Raven boys è veramente una delle mie serie preferite e quando dopo l'uscita del quarto libro l'autrice ci aveva solleticato con l'idea di una serie tv (piuttosto che un film) mi era quasi uscito il cuore dal petto. L'idea di poter vedere sullo schermo quei personaggi e quelle ambientazioni che ho tanto amato mi uccide un po' (ma in senso buono)! Certo, c'è sempre un po' il timore che ne esca qualcosa come la serie tv di Shadowhunters che tutto è tranne che fedele al libro, per non parlare poi della recitazione! Per Raven boys ancora non sono stati neanche aperti i casting, quindi c'è solo da incrociare le dita ed aspettare.


La storia raccontata nella serie ruota attorno a quattro ragazzi Gansey, Adam, Ronan e Noah, alunni di un prestigioso liceo di Henrietta, cittadina della Virginia. I quattro sono alla ricerca di Glendower, un antico nobile del Galles, che, secondo la leggenda, esaudirebbe un desiderio di chiunque lo risvegli dal suo sonno eterno. Per fare ciò i quattro seguono le Ley Lines, le linee di prateria, che possiedono poteri magici e spirituali (e che sono apparentemente una cosa vera e sulle quali sono stati svolti molti studi!). La protagonista, Blue, e noi con lei, si ritrova improvvisamente risucchiata in questo mondo fatto di re gallesi, sognatori e magiche foreste, apprendendo di più su se stessa e sul mondo che la circonda.



Titolo: Raven Boys
Autore: Maggie Stiefvater
Editore: Rizzoli
Anno: 2013

Pagine: 468

Cartaceo: 16€ (Cartonato) - 11€ (Brossura)
eBook: 7,99€

Rating: ★★★

Trama: È la vigilia di San Marco, la notte in cui le anime dei futuri morti si mostrano alle veggenti di Henrietta, in Virginia. Blue, nata e cresciuta in una famiglia di sensitive, vede per la prima volta uno spirito e capisce che la profezia sta per compiersi: è lui il ragazzo di cui s’innamorerà e che lei è destinata a uccidere. Il suo nome è Gansey ed è uno dei ricchi studenti della Aglionby, prestigiosa scuola privata di Henrietta i cui studenti sono conosciuti come Raven Boys, per via dello stemma dell’istituto, e noti per essere portatori di guai. Pur riconoscendolo come il ragazzo del destino, quando Gansey si presenta alla sua porta in cerca di aiuto, Blue non riesce a voltargli le spalle.



Se avete letto la mia recensione di Raven Boys (scritta malissimo ma oh, era una delle prime) vi ricorderete quanto Blue, la protagonista, mi stesse sulle palle e quanto controverso sia stato il mio rapporto con questo primo libro della serie. Non ho mai tenuto segreto il mio odio per gli young adult con i triangoli amorosi, in cui la protagonista femminile si riduce ad una valvola di sfogo per il desiderio represso e travagliato del protagonista maschile, ad una Jane Doe in cui la lettrice può immedesimarsi, innamorandosi senza problemi del bello e tenebroso di turno. 

In questo primo libro, il personaggio di Blue non è ancora ben sviluppato e la sua utilità ai fini della trama è ben poca. Arrivata a metà del libro, non si poteva ormai neanche più contare il numero delle volte che avrei voluto prenderla a schiaffi: ciò, unito a quanto scritto nella quarta di copertina e nella stessa trama (che praticamente rivela tutto ciò che ci sarebbe da rivelare in uno YA con triangolo amoroso e twist sovrannaturale) ha contribuito a far crescere il mio astio nei confronti suoi e di questo libro in generale, tanto che sono stata indecisa fino alla fine se continuare con il secondo o meno. Blue è l'unica pecca che avevo trovato a questo libro e il fatto che la trama sia avvincente e i personaggi siano (con l'unica eccezione del suo) ben costruiti mi ha convinto a continuare questa serie.

Durante la lettura, non riuscivo a spiegarmi come fosse possibile che un'autrice in grado di creare personaggi come quelli di Gansey, Ronan, Adam e Noah avesse creato un personaggio dell'inutilità di Blue. Con il senno di poi e a serie conclusa, mi rendo conto che la Blue di Raven Boys è una ragazza che di punto in bianco si ritrova in un mondo diverso (ma non troppo!) da quello in cui era cresciuta, in ambienti e in compagnie alle quali non è abituata. Le sue reazioni blande e la sua apparente inutilità sono, a mio parere, la risposta allo spaesamento dovuto al fatto di essersi ritrovata all'improvviso al centro di un'avventura più grande di lei, in un gruppo di amici già formato, in mezzo a persone i cui caratteri sono tanto diversi quanto complementari. Del fatto che Blue sia in realtà una protagonista con i fiocchi e controfiocchi ce ne rendiamo conto nei libri successivi, soprattutto negli ultimi due, ahimè, non editi in Italia.



Titolo: Raven Boys - Ladri di sogni
Autore: Maggie Stiefvater
Editore: Rizzoli
Anno: 2014

Pagine: 522

Cartaceo: 16€ (Cartonato)
eBook: 9,99€

Rating: ★★★

Trama: La magica linea di prateria è stata risvegliata e la sua energia affiora. I ragazzi corvo, un gruppo di studenti della scintillante Aglionby Academy, sono sulle tracce del mitico re gallese Glendower, che dovrebbe essere nascosto nelle colline intorno alla scuola. Con loro c’è Blue, che vive in una famiglia di veggenti tutta al femminile. A lei è stato predetto più volte che quando bacerà il ragazzo di cui sarà davvero innamorata, questi morirà. Sulle prime sembra che il suo cuore batta per Adam, ma forse è Gansey quello che ama davvero… Intanto Ronan s’inoltra nei suoi sogni, da cui può uscire di tutto. Del resto è uno che ama sfidare il pericolo. Mentre il tormentato Adam, con un passato pesante alle spalle, s’inoltra sempre più in se stesso, cercando una sua strada nella vita. Frattanto c’è un individuo sinistro che è anche lui sulle tracce di Glendower. Un uomo pronto a tutto.



Non mi capita di dirlo spesso, ma ho trovato il secondo volume della serie Raven Boys molto migliore del primo. In I ladri di sogni vediamo i personaggi attraversare un percorso di crescita davvero bello, che li caratterizza e non li sminuisce. Mi è paiciuto soprattutto come la Stiefvater ha deciso di approfondire il personaggio di Ronan e ho apprezzato moltissimo che non abbia usato il solito meccanismo tipico degli YA per accalappiare le lettrici. Come avevo detto a suo tempo nella recensione, che potete trovare qui, molte autrici utilizzano il trope del bad boy dal passato tragico la cui maschera va in frantumi grazie alla forza dell'amore, mandando effettivamente a puttane tutta la crescita del personaggio.

Iniziando questo volume, incentrato su Ronan e sul suo potere segreto, che poi tanto segreto non è, temevo che avremmo perso il Ronan del primo libro, che avevo imparato ad amare nonostante tutte le sue imperfezioni e il fatto che fosse, permettetemi il francesismo, una testa di cazzo. La Stiefvater, invece, riesce a sviluppare il personaggio di Ronan con maestria e noi ritroviamo lo stesso ragazzaccio che ci aveva fatto innamorare in Raven Boys ma nel quale possiamo intravedere dei grandi segni di cambiamento. Ronan si configura, in questo libro, come un personaggio in grado di prendersi tutto fango che gli è stato tirato addosso, tutte le cose brutte, di accettarle e di riuscire a crescere proprio grazie a quelle.

Interessante è anche il percorso di Adam, che vediamo lottare per la sua libertà, ottenerla e poi (figurativamente) perderla nuovamente. Mi è piaciuto moltissimo leggere di Adam, che insieme a Ronan è il mio personaggio preferito in questa serie. In I ladri di sogni diminuisce invece lo spazio dato a Blue e a Gansey, la cui storia finisce un po' in secondo piano in favore di Ronan, Adam e Cabeswater.

In questo secondo volume, i ragazzi della Aglionby (più Blue, che è ancora parzialmente inutile ai fini della trama) sono ancora alla ricerca di Glendower e si ritrovano a dover fare i conti con la sparizione di Cabeswater, la foresta magica, e con un grigio individuo che è stato incaricato di trovare il Greywaren. In I ladri di sogni ho amato l'antagonista (che poi, sarà veramente un antagonista?), un hitman con la passione per la poesia anglosassone che mi ha ricordato un po' i romanzi di Stephen King. Ho sperato per il suo ritorno nei libri successivi e sono stata accontentata.

Terzo volume della serie è Blue Lily, Lily Blue , uscito in America nell'ottobre del 2014 e di cui potete trovare la mia recensione qui. Dato che non è ancora uscito in Italia, non vi consiglio di leggerla se non volete spoiler, perchè ne è decisamente piena. Già dal titolo, si capisce che la protagonista (e stavolta si può veramente chiamare così!) è Blue, che si ritrova a dover fare i conti con la scomparsa della madre e con un'enigmatica profezia. Tutto il terzo volume si intreccia infatti intorno ad una visione, una profezia: in una grotta a Cabeswater ci sono tre entità, una delle quali va svegliata, mentre l’altra va lasciata dormire.

Tutto porta a presagire il risveglio di Glandower, tanto che mi sono più volta chiesta di cosa diamine avrebbe parlato il quarto volume se avessero finito per svegliare il re gallese in Blue Lily, Lily Blue. E invece...

Come negli altri volumi, anche questo libro e è pieno di colpi di scena, sia belli, sia brutti: purtroppo dobbiamo salutare un personaggio, ma noi lettori di A song of Ice and Fire fingiamo di essere forti e tiriamo avanti. Continua anche a costruirsi la storia tra Gansey e Blue, che non è per niente scontata come invece voleva la quarta di copertina del primo libro della serie.

Il quarto ed ultimo libro, The Raven King, è uscito nel 2016 ed è stato un colpo al cuore inimmaginabile. Ne potete trovare la recensione (o meglio, lo sclero post-lettura) qui, ma anche stavolta la sconsiglio a chiunque non voglia spoiler o semplicemente non voglia leggere frasi sconnesse e senza senso dovute a troppa emotività.

Senza dubbio è stato il libro che ho preferito in questa tetralogia, in cui tutti i nodi vengono al pettine, in cui tutti i cuori vengono spezzati (quelli dei lettori, non vi preoccupate) e in cui ho giurato amore eterno alla Stiefvater. Nonostante io abbia pianto, gioito e (soprattutto) mi sia arrabbiata tantissimo durante la lettura di The Raven King è un libro che ho amato moltissimo e che mi sento di consigliare a tutti. 

L'epilogo mi ha fatto venire voglia di morire (che epilogo è un epilogo che non conclude niente?!) ma ora che si sa che la Stiefvater sta lavorando ad una trilogia tutta incentrata su Ronan, sono un po' rincuorata. La Stiefvater sta lentamente uccidendo i suoi fan pubblicando di tanto in tanto qualche riga qua e là di questa nuova sua trilogia e, personalmente, non vedo l'ora di averla tra le mani!

Insomma, questa serie è una di quelle destinate ad avere un grande seguito, anche se in Italia ancora non ce ne siamo resi conto. Si può solo sperare che la serie tv smuova un po' il terreno per far sì che la Rizzoli riprenda con la pubblicazione e intanto incrociare le dita per un buon casting!

Cosa ne pensate? Fatemi sapere in un commento!

Ti segnalo un libro | Umbrella Academy: Suite dell'Apocalisse - Gerard Way & Gabriel Bá

Buon pomeriggio, lettori!

Come state? Qui a Venezia il caldo sembra averci dato una tregua almeno in occasione della festa del Redentore! Tira un venticello fresco che invoglia proprio ad aprire un libro!


Oggi vi segnalo un fumetto già edito in Italia anni fa dalla Magic Press nel 2009. Si tratta del primo volume di The Umbrella Academy, ideato da Gerard Way e disegnato da Gabriel Bá, che la Bao ripubblicherà a fine mese in un formato tutto nuovo! Non solo avremo finalmente un cartonato ma ci saranno anche scene inedite!

Sono in super hype per questa uscita perchè ho veramente amato questo fumetto e sono felicissima di sapere che la Bao lo ha preso in mano! Ci porterà il secondo volume il prossimo anno e il terzo (ed ultimo?) volume uscirà in contemporanea con gli Stati Uniti!



Titolo: Umbrella Academy - Suite dell'Apocalisse
Autori: Gerard Way & Gabriel Bá
Editore: Bao Publishing

Data di uscita: 27 luglio 2017
Pagine: 184

Cartaceo: 20,00€

Trama: Creato da Gerard Way dei My Chemical Romance, e disegnato da Gabriel Bá, Umbrella Academy è una serie di miniserie incentrata attorno a sette supereroi nati da un evento unico e inspiegabile e in seguito adottati da Sir Reginald Hargreeves, inventore e miliardario, "per salvare il mondo", secondo lui. Profondo, immaginifico, denso di azione e di conflitto interiore, questo primo volume, Suite dell'Apocalisse, ha fatto capire al mondo che il musicista e cantante era più di un appassionato di fumetti. BAO Publishing propone i tre volumi della saga (l'ultimo dei quali sarà pubblicato in contemporanea con gli USA) in altrettanti eleganti, curatissimi cartonati.




Gerard Way è un cantante (ex My Chemical Romance) e fumettista statunitense. Fa il suo esordio nel mondo del fumetto nel 2007 con Umbrella Academy, pubblicato per Dark Horse. Nel 2013 esce la sua seconda opera, sempre per Dark Horse su disegni di Becky Cloonan: The True Lives of Fabulous Killjoys. Nel 2016 ha iniziato a lavorare per la DC Comics come curatore di Young Animal, etichetta della Casa editrice, per cui ha anche scritto le sceneggiature della serie Doom Patrol e di Cave Carson Has a Cybernetic Eye, rilanciando così il personaggio dell'universo DC.


Gabriel Bá è un fumettista brasiliano. Insieme al fratello Fábio Moon realizza numerosi graphic novel, tra cui Daytripper (Vertigo), e si alterna ai disegni della serie Casanova, edita dalla Image e scritta dallo sceneggiatore Matt Fraction. Nel 2008 realizza i disegni di Umbrella Academy, miniserie scritta da Gerard Way. Nel 2015, di nuovo in coppia con il fratello Fábio Moon, realizza il graphic novel Due Fratelli, edito in Italia da Bao. Sempre per Bao, nel 2017 esce l’adattamento a fumetti di Come parlare alle ragazze alle feste, un romanzo di Neil Gaiman.




Come ho già detto, io ho amato molto questa serie e sono sempre stata super curiosa di sapere come sarebbe andata a finire! Sono super contenta che Bao abbia preso in mano questo progetto, perchè sono sicura che, come al solito, faranno un lavoro bellissimo! All'inizio ero un po' indecisa se comprarlo o meno, perchè, in fin dei conti, due volumi di Umbrella Academy già ce li ho. Alla fine, però, ho deciso di prenderlo quindi il 27 andrò in libreria e dopo averci pianto un po' sopra lo comprerò, come è giusto che sia.

Comunque c'è da dire che la Bao non poteva avere tempistica migliore nel far uscire una nuova edizione di questo fumetto, dato che proprio l'altro giorno Gerard Way annuncia su twitter l'uscita di una serie di animazione per Umbrella Academy! Non ci sono ancora informazioni precise, ma si sa che sarà prodotta da Netflix e uscirà nel 2018. 

Ne riparleremo a fine mese quando recensirò il primo volume di Umbrella Academy, nella speranza ci siano novità! Di certo c'è solo che la mia sarà una recensione molto poco razionale e tanti feels.

Ma nel frattempo fatemi sapere le vostre opinioni! Conoscevate questa serie? Quali sono le vostre impressioni?

Fatemi sapere in un commento!

A presto,


Animali Fantastici e dove trovarli: l'edizione illustrata

Buonasera lettori!

Storie di pagine è ancora in manutenzione, ma sta riprendendo pianin pianino una forma. Intanto oggi vi porto una novità potteriana su cui mi è caduto l'occhio mentre perdevo tempo su facebook. Quest'anno è veramente pieno di nuove edizioni di Harry Potter e anche se sono veramente felice di ciò, il mio portafogli ne piange ogni giorno.


È in uscita a novembre in contemporanea in Inghilterra e negli Stati Uniti un'edizione illustrata per Animali fantastici e dove trovarli, l'enciclopedia di Newt Scamander che ogni potteriano doc possiede!

Questa nuova edizione, che uscirà per la Bloomsbury, avrà le illustrazioni di Olivia Lomenech Gill e ben due copertine differenti! La prima sarà quella dell'edizione inglese, mentre la seconda sarà per l'edizione americana:

Cosa ne pensate? Io personalmente preferisco l'edizione inglese con l'occamy, mi piacciono troppo i colori usati! E poi l'ippogrifo e tutto quel rosso e oro è troppo grifondoro!

Vi lascio altre illustrazioni e vi ricordo che potete trovarne altre sul sito di hypable a questo link!






Quali sono le vostre impressioni? 
Spero che sia pubblicato presto anche in Italia anche se personalmente, credo proprio me lo comprerò in lingua!
Fatemi sapere cosa ne pensate!

Bungo Stray Dogs: i grandi della letteratura protagonisti di un mistery soprannaturale


Buonasera lettori!

Oggi rispolvero la rubrica Bites of Japan e vi presento Bungo Stray Dogs, un fumetto giapponese di Kafka Asagiri e disegnato da Sango Harukawa. In Italia è pubblicato con cadenza bimensile dalla Panini Comics e conta attualmente due volumi, mentre il terzo uscirà ad inizio luglio!

Bungo Stray Dogs è sbarcato in Italia dopo un grande successo in patria, con ben due serie anime, un film in uscita ad agosto e un live action in programma per l'anno prossimo. Ma da cosa è dovuto tanto successo?




Titolo: Bungo Stray Dogs
Autore: Kafka Asagiri
Disegnatore: Sango Harukawa
Editore: Panini Comics - Planet Manga

Anno: 2017

Volumi: Due editi in Italia
Pagine: 200

Prezzo: 4,50€

Trama: Il mistery si tinge di soprannaturale in una crime story esplosiva da cui è stato prodotto anche l'acclamato anime omonimo! Un'agenzia di detective ispirati a illustri autori letterari risolve casi ai limiti dell'impossibile usando poteri eccezionali! E non mancheranno di comparire personaggi ispirati a illustri autori occidentali. Preparatevi a stupirvi!






Protagonisti della storia sono Nakajima Atsushi, un ragazzino cacciato dall'orfanotrofio in cui viveva, e i membri dell'agenzia di detective che lo accolgono tra di loro. L'Agenzia dei Detective armati sembra avere l'obiettivo di proteggere la città dai malviventi e presenta un vasto assortimento di caratteri e personalità. Spiccano fra tutti Dazai Osamu, un infantile detective con una strana passione per il suicidio, e Kunikida Doppo, un severo e rigido idealista.

Insieme ad Atsushi, nel corso del primo volume, andremo a conoscere il lavoro dell'agenzia e dei suoi membri: oltre a Dazai e Kunikida ci saranno Edogawa Ranpo, Jun'ichiro Tanizaki e Miyazawa Kenji. Ci verranno presentati anche "i cattivi", i membri della Port Mafia, che sembra voler catturare il nostro protagonista per rivenderlo al miglior offerente. Tra gli appartenenti della mafia, però, facciamo la conoscenza solo di Akutagawa Ryuunosuke.

"La mafia è la quintessenza delle tenebre del mondo sotterraneo, un'organizzazione spietata che striscia come un ombra, e questo individuo in particolare... è un avversario troppo duro persino per la nostra agenzia.

Lui è dotato di un potere eccezionale. Si tratta di un'abilità brutale, perfezionata per compiere massacri."

Ambientata a Yokohama, seconda città più popolosa del Giappone, quella raccontata in Bungo Stray Dogs è una storia tra il thriller e il mistery, adornata di elementi sovrannaturali. I protagonisti di questo fumetto sono infatti dotati di poteri speciali, che usano per sconfiggere o perpetrare crimini.

Edogawa Ranpo 
Edogawa Ranpo
Cos'ha allora di differente da tutti gli altri fumetti del genere? Non è certo una novità avere dei protagonisti con poteri speciali che difendono la propria città dal male. Se vi interessate di letteratura orientale, avete in mano la vostra risposta. Già il nome della serie, "Bungo Stray Dogs", è traducibile come "i cani randagi della letteratura": in questo fumetto fanno la loro comparsa, infatti, molti famosi scrittori.

La maggior parte dei personaggi presenti nella storia porta il nome e le caratteristiche di alcuni dei più famosi scrittori giapponesi. Il personaggio Edogawa Ranpo, ad esempio, ha fantastiche doti di deduzione e veste con il tipico cappottino da detective di tardo '800. La sua controparte reale, infatti, è stata uno dei più grandi scrittori di gialli del '900 giapponese. Fu un grande ammiratore delle opere di Arthur Conan Doyle e Edgar Allan Poe, da cui trae, tra l'altro, il suo pseudonimo. Il nome "Edogawa Ranpo" deriva infatti dalla trasposizione fonetica giapponese del nome di Po: "Edogaa Aran Po". L'Edogawa Ranpo del manga è l'unico detective vero e proprio dell'agenzia ed è dotato di doti deduttive a dir poco strabilianti: senza dubbio, deriva questo tratto dallo scrittore suo omonimo, che è stato in grado di creare misteri tanto avvincenti quanto intrigati. Tra l'altro, è proprio allo scrittore Edogawa Ranpo che il famosissimo Detective Conan (Edogawa) deve il suo nome!

→ In Italia, di Edogawa Ranpo sono editi La belva nell'ombra (x) per Marsilio e la raccolta di racconti L'inferno degli specchi (x) per Mondo Urania.

Dazai Osamu

Dazai Osamu
Un altro esempio è quello di Dazai Osamu, che ho citato all'inizio definendolo come "un infantile detective con una strana passione per il suicidio". Questa sia sinistra passione non è casuale. Lo scrittore Dazai Osamu, infatti, nel corso della sua vita tento sei volte il suicidio ed, effettivamente, morì a trentanove anni uccidendosi con la moglie. Anche la costante ricerca della controparte animata dello scrittore di una donna con cui suicidarsi rimanda, senza dubbio, alle vicende della vita reale di Dazai.

→ In Italia, di Dazai Osamu sono editi per Feltrinelli Il sole si spegne (x) e Lo squalificato (x).

I collegamenti tra gli scrittori giapponesi e i personaggi del fumetto non sono limitati solo all'aspetto e al carattere. I poteri speciali che li caratterizzano non sono altro che le opere degli autori citati, quelle per cui sono più conosciuti. Dazai, ad esempio è in grado di annullare i poteri altrui grazie al suo "Squalificato", romanzo che racconta il progressivo deterioramento della vita di un uomo. Il potere del protagonista Nakajima Atsushi, "Belva sotto i raggi di luna", gli permette di trasformarsi in una gigantesca tigre bianca. Il nome della sua abilità deriva dal titolo del suo racconto Cronaca della luna sul monte, che narra la storia di un uomo segnato da una maledizione che lo porta ad uscire di senno e trasformarsi in una tigre bianca. In Italia, Cronaca della luna sul monte è stato pubblicato nell'omonima raccolta edita per Marsilio (x).

La caratterizzazione dei personaggi è originale e nuova ma al tempo stesso è in grado di cogliere quei tratti propri degli autori che chiunque li abbia studiati è in grado di riconoscere. Anche la storia è ben costruita e presenta colpi di scena che lasciano con il fiato sospeso (spesso per ben due mesi!). Tuttavia, ciò che ha reso questo fumetto un grande successo, secondo me, sono proprio i parallelismi tra i grandi autori giapponesi e i protagonisti. Se non ci fossero stati, sarebbe stata una bella storia da leggere, ma non mi avrebbe lasciato un granchè. La presenza della grande letteratura giapponese, importante protagonista della serie, mi ha permesso di riscoprirla e viverla secondo un'altro punto di vista e sicuramente ha fatto sì che mi appassionassi così tanto a questo fumetto.

Nei volumi successivi, inoltre, compariranno anche personaggi ispirati dalla grande letteratura mondiale, da Edgar Allan Poe in persona a John Steinbeck con il suo Furore. Insomma, secondo me è proprio una serie da non perdere!

Cosa ne pensate? Fatemi sapere in un commento!

TI SEGNALO UN LIBRO | IL CUORE È UN CANE SENZA NOME - GIUSEPPE ZUCCO

Di nuovo buonasera, lettori!

Dopo la recensione di Un anno senza te (che trovate qui), rimango in tema di cuori spezzati e vi segnalo questo libro uscito proprio ieri e che è finito subito nella mia wishlist!

Si tratta di Il cuore è un cane senza nome di Giuseppe Zucco. Ieri in libreria mi ha attirato la copertina e, dopo aver letto la trama, mi sono dovuta trattenere come non mai dal comprarlo subito!




Titolo: Il cuore è un cane senza noome
Autore: Giuseppe Zucco
Editore: Minimum Fax

Data di uscita: 25 maggio 2017
Pagine: 244

Cartaceo: 17,00€
eBook: 7,99€

Trama: Un uomo viene lasciato dalla donna che ama. All’inizio sembra prenderla bene, va al lavoro, esce con gli amici, continua la sua vita come nulla fosse. Poi una mattina scopre di guaire. Un guaito gli sfugge incontrollabile dalle labbra e prende a seguirlo ovunque, ogni volta che il ricordo di lei torna a fargli visita.
Straziato per l’abbandono e timoroso di mostrare in pubblico quella debolezza, l’uomo si isola sempre di più, ma anche così non sfugge al suo destino. Una notte, sfinito e al colmo della disperazione, si trasforma in un cane, e con quel corpo nuovo lascia la sua casa e si avventura in territori sconosciuti. L’uomo che guaisce, il cane senza nome, inizia un viaggio vertiginoso e struggente alla ricerca della donna. Scoprirà così che l’amore non è solo un sentimento, una forza oscura, un campo magnetico dentro il quale le cose più sorprendenti accadono, ma è un mondo intero, tenero e terribile insieme. Con Il cuore è un cane senza nome Giuseppe Zucco conferma e reinventa un verso di Emily Dickinson, «che l’amore è tutto quanto c’è», raccontando una storia indimenticabile con una scrittura calda, luminosa e delicata.


Giuseppe Zucco (1981) lavora alla Rai. Ha esordito con un racconto nell'antologia L'età della febbre (minimum fax, 2015) e ha pubblicato una raccolta di racconti, Tutti bambini (Egg Edizioni, 2016). Il cuore è un cane senza nome è il suo primo romanzo.





Sinceramente di questo libro mi ha incuriosito moltissimo lo spunto kafkiano e sono proprio curiosa di vedere come verrà sviluppata la storia! Non vedo l'ora di comprarlo e, se anche voi pensate di prenderlo, vi consiglio di farlo dalla feltrinelli, dove ha un bello sconto del 15%. Inoltre, per chi fosse a Roma o dintorni il 7 giugno, l'autore presenterà il libro presso Giufà Libreria caffè (x) alle 19:30! Per maggiori informazioni vi rimando alla pagina dell'evento sul sito della casa editrice.

Fatemi saperi i vostri pensieri riguardo questo libro!
A presto!