May Wrap Up

Buonasera lettori! Come state?

Io sono sopravvissuta al primo esame della sessione (una tortura che è durata da giovedì a lunedì, non lo auguro a nessuno) e venerdì ne ho già un altro.
Ho passato tutto il giorno sui libri e tutta la sera in mezzo a un mare di html. Mi sto convincendo che cambiare la grafica del blog conti come preparare l'esame di informatica, ma in qualunque caso non sta andando bene. L'altro giorno, alla feltrinelli, ho chiesto al libro delle risposte se dovrò ridare informatica a settembre, e la sua risposta è stata, giuro, "ci puoi scommettere". Ho ululato.
Sfighe universitarie a parte, il vero #maiunagioia del giorno è stato non trovare una copia non rovinata della prima trilogia di Shadowhunters e uscire da lì a mani vuote, che amarezza
Comunque, anche maggio è finito, e anche se le mie letture sono state magre come le mie finanze, ecco il wrap up!
Un maggio decisamente poco fruttuoso, questo di quest’anno. Ma la sessione estiva si sta facendo sentire parecchio e proprio non ho molto tempo di sedermi e leggere, sigh sob.

Sono riuscita a leggere solo tre libri questo mese, incredibile. Ne ho iniziati alcuni, ma poi tra una cosa e l’altra non li ho ancora finiti. Mi distraggo facilmente, lo ammetto. È che quando vedo un libro che mi interessa, il mio primo istinto è buttarmici a capofitto abbandonando tutto il resto, che sia la mia vita sociale o un altro libro.


Ho letto The Raven King (sto lentamente superando lo shock del finale di TRK, non toccatemi) di Maggie Stiefvater, e di cui potete trovare qui una dettagliata recensione vergata con le mie lacrime. Tra l’altro ho appena notato che nel leggere TRK ho impiegato più del solito, e in questa sede, ammetto che è stato perché ho riletto tutte le parti Pynch e il capitolo 39 un imbarazzante numero di volte. Temevo veramente che non sarei mai riuscita ad andare avanti! E invece, non solo sono arrivata al capitolo 40, ma ho addirittura finito il libro. Non finisco mai di stupirmi.
Questo mese ho anche letto Carry On di Rainbow Rowell, che ho creduto uomo finchè la mia coinquilina mi ha fatto notare l’impossibilità della cosa (“ma ti pare che un uomo si possa chiamare Arcobaleno?”). L’ho iniziato per scherzo e invece mi ha preso più del previsto. Mi è piaciuto veramente molto e potete scoprire perché qui.
Last but not least, Half Bad di Sally Green, primo volume di una trilogia edita in Italia per Rizzoli. Non l’ho ancora recensito perchè devo ancora capire i miei sentimenti al riguardo. Non è che non mi sia piaciuto, è che ha iniziato ad avere senso solo nell’ultimo capitolo. Ma in fin dei conti non è male e spero migliori nei prossimi volumi.

Tra i libri iniziati e non finiti, Red Rising, di Pierce Brown che di questo passo non so se finirò mai. C’è anche Il Circo della Notte di Erin Morgenstern, che dovevo leggere per la Lega dei Lettori e che non ho ancora finito (che persona orribile che sono). Chi mi segue su GoodReads mi prenderà per pazza: i miei “currently reading” si accumulano bloccati ad una percentuale fissa per mesi (emblematico il Furore di Steinbeck che è rimasto lì un anno prima che mi decidessi a toglierlo) e solo alcuni progrediscono ad una velocità preoccupante.



Come tutti gli altri mesi dell’anno, maggio è stato invece molto fruttuoso per la mia TBR che ha continuato ad allungarsi. Tra i libri che voglio leggere ci sono Ti darò il sole, di Jandy Nelson e Io prima di te di Jojo Moyes, che continua ad apparirmi in sogno e a dirmi di leggerlo (seriamente). In più, la mia coinquilina lo sta leggendo nell'altra stanza e continua a dire cose "oddio" e mi sta salendo la curiosità. Vorrei leggere anche Lo straordinario mondo di Ava Lavender di Leslye Walton, che sembra veramente molto bello!

Recensione: Carry On - Rainbow Rowell


Buon pomeriggio lettori!

Come procede la vostra esistenza? Io spero vivamente di aver passato l’esame di oggi e, in caso, di riuscire a fare l’orale domani in giornata (perché gli esami di sabato sono una tortura inumana a cui nessuno dovrebbe essere sottoposto). In vista dell’esame ho passato il pomeriggio a vedere il season finale di Supernatural e ora sono emotivamente instabile. Quindi che momento migliore per recensire? Ho anche su la mia playlist depressa, quindi mettetevi comodi.




Titolo: Carry On
Autore: Rainbow Rowell
Editore: Non edito in Italia
Anno: /

Trama: Simon Snow è il Prescelto peggiore che possa essere mai stato prescelto. O almeno questo è quello che dice Baz, il suo compagno di stanza. E Baz può anche essere il diavolo fatto persona, un vampiro e generalmente un po' uno stronzo, ma forse ha ragione. La maggior parte delle volte Simon non riesce neanche usare la sua bacchetta, e se ci riesce finisce solo per dar fuoco a qualcosa. Il suo mentore lo ignora, la sua ragazza lo ha lasciato e c'è in giro un mostro che divora la magia e, per di più, ha la sua stessa faccia. Baz sarebbe divertito da questo ultimo fatto, se solo fosse venuto a scuola. È il loro ultimo anno a Watford e la peggior nemesi di Simon non ha avuto neanche il coraggio di farsi vedere!

Rating: 4/5



Sì, un altro libro inedito in Italia. Ma suvvia, non è colpa mia se le cose migliori restano all’estero. Vi giuro che leggo anche cose edite in Italia, talvolta. E vi dirò di più, a volte leggo anche cose scritte da italiani! Comunque, in Italia, di Rainbow Rowell, autrice di Carry On, abbiamo edito per Piemme Editori “Eleanor & Park”, con la più brutta copertina di sempre (di nuovo, che la Piemme non me ne voglia, ma non capisco perché in Italia cambiamo sempre titoli e copertine).
Degno di nota è anche il fatto che pensavo che Rainbow Rowell fosse un uomo:

Come facevi a credere che fosse un uomo? Un uomo che si chiama Rainbow?
Beh, ma dici LO arcobaleno, mica LA arcobaleno
(conversazioni intelligenti tra coinquiline)

Come ho già detto nel WWW Wednesday di questa settimana, ho iniziato Carry On per scherzo. 
L’ho iniziato senza mai aver letto Fangirl, che apparentemente svela molte cose sulla trama di Carry On. L’ho iniziato dopo aver letto la trama (molto vaga) su GoodReads e ho detto “Ah! Che ridere, ora me lo leggo”. 

Ero convinta che avrei riso tanto, ho detto ai quattro venti che stavo leggendo questo libro che chiaramente era Harry Potter e che sicuramente era la minchiata del secolo. Perché dai, non puoi prendere sul serio un libro che si propone come la fanfiction di una fanfiction di un romanzo che non esiste nella realtà e che è chiaramente una fanfiction di Harry Potter (e ora provate a dirlo 5 volte di fila velocemente e se vi esplode la testa non mandatemi i danni). 

Ma how the tables have turned, dopo il secondo capitolo già speravo in una trasposizione in film e già cercavo fanfiction (, le fanfiction di una fanfiction di una fanfiction di un- vabbè, avete capito). Al terzo capitolo, poi, ho iniziato a narrare alle mie coinquiline le avventure di Harry, Hermione e Cho Chang, e dell’improbabile triangolo amoroso Harry-Cho-Draco. Insomma, ho finito per leggere questo libro tutto d’un fiato e mi sono divertita sia a leggerlo che a raccontarlo. A+, 10/10, un’esperienza da ripetere. Se un giorno Rainbow Rowell dovesse pubblicare l'intera saga di Simon Snow, la prenderei senza battere ciglio.

La storia ruota intorno le vicende di Simon Snow (Harry Potter), il Prescelto, il suo gruppo di amici, che comprende Penelope Bunce (Hermione Granger) e Agatha (Cho Chang), e la sua nemesi Tyrannus Basilton Pitch, detto Baz (Draco Malfoy). Il libro si apre come potete immaginarvi: a settembre, sull’Hogwarts Express. Con l’unica differenza che stiamo andando a Watford e la parola magic è scritta con la k.

Già dalle prime pagine si delinea la vicenda: il mondo magico è in pericolo e l’unico che può salvare la giornata e andarsene con la sua principessa e il cavallo bianco è Simon. Solo che Simon è un po’ un inetto. Simon è letteralmente una bomba magica che cammina e la maggior parte delle volte non riesce a controllare la sua magia, finendo solo per fare disastri. E non solo la sua ragazza Amelia lo ha mollato, ma il suo compagno di stanza, nonché nemesi, non è rientrato a Watford e Simon non ha dubbi che stia cospirando contro di lui e contro il mondo. Insomma, non è un bel momento per essere Simon Snow. Ma se, magicamente parlando, Simon ha molti difetti, dal punto di vista umano è incredibile e non vedo l’ora che vediate come finirà per salvare la giornata. E andarsene sul suo cavallo bianco. Con o senza principessa.

Mi è piaciuto veramente molto come l’autrice ha giocato sulla trama base di Harry Potter ma modificandola di quel poco che l’ha resa veramente unica. Non lo so, forse ha messo in parole i miei sentimenti più reconditi su Harry Potter e sui mangiamorte, ma ha capovolto la situazione in una maniera tale che quasi quasi ero dalla parte dei “cattivi”.


Inutile dire, poi, che ho amato follemente come ha costruito i suoi personaggi. Sì, io li ho semplificati associandoli ai personaggi di Harry Potter, con cui, effettivamente hanno dei tratti in comune, ma sono molto di più. Mi è piaciuto come ha descritto la presa di coscienza dei propri sentimenti, il conflitto interno a se stessi, quell’odi et amo che, in fondo, è alla base di tutte le relazioni umane. Non è stata una smielata storia d’amore e mi è piaciuto leggere di come i due in oggetto (cavolo, voglio dirlo ma non voglio spoilerarlo) si siano avvicinati e abbiano preso coscienza l’uno dell’altro nell’unico modo che conoscevano: l’antagonismo. È come se nessuno gli avesse detto che potevano amarsi, ed odiarsi era l’unica via percorribile (cavolo, mi sa che comunque ho spoilerato). 

Mi ha fatto poi molto piacere vedere l’umanità del Prescelto: molto spesso infatti sono solo descritti come infallibili e invincibili. Leggere di un Prescelto che salva la giornata ma poi soffre di disturbi post-traumatici mi ha fatto piacere, e non perché mi diverta vedere cose brutte accadere ai personaggi che amo. Ma vedere un Eroe che soffre di PTSD ti aiuta anche un po’ a capire che va bene non essere sempre al massimo, che va bene stare male. E forse, di tutto il libro, questa è la cosa che mi è piaciuta di più.

WWW Wednesday #4

Buongiorno lettori! La prima volta che aggiorno il blog ad un orario decente, che emozione.
Come procedono le vostre letture? Le mie vanno a rilento, ma potrebbero andare peggio, suvvia. Infatti, questa settimana riesco finalmente a postare per la rubrica WWW Wednesday! E finalmente mi è arrivata la conferma che andrò a studiare un semestre in Giappone da settembre, oh yeah! Le informazioni e i documenti sono vaghi come al solito (date di inizio e fine semestre??? gli esami??? l'affitto???) ma l'importante è che parto.
Domani ho il primo esame della sessione, incrociamo le dita! L’esaurimento è alle porte e, oltre questo, ho altri tre esami da dare. Per di più, ho rimuginato per troppo tempo su Baz e Simon nelle ultime 48 ore e ho finito per non concludere un granchè.
Sono in momenti come questi che rimpiango di non essere andata a zappare la terra.



WWW Wednesday è una rubrica del mercoledì nata sul blog Should Be Reading e che vuole riportare le nostre letture, presenti e future.



What are you currently reading?

Sto leggendo Half Bad di Sally Green, edito da Rizzoli. Mai si dica che io leggo solo cose non edite in Italia, pfui. Half Bad è il primo volume di una trilogia di cui il secondo volume uscirà il 25 giugno, whoop, whoop! L'inizio è un po' ostico, anche perchè è scritto in seconda persona, ma poi si riprende e non è per niente male! E non lo dico solo perchè Nathan è un ciccino che va protetto a tutti i costi. L'età di lettura consigliata è 13 anni, ma che saranno mai 10 anni in più. E pensare che quando avevo 13 anni leggevo solo libri impegnati, oh how the tables have turned.

Non ho ancora finito Red Rising e di questo passo dubito lo finirò mai. Non lo tocco da circa un mese e di questo passo quando lo riaprirò avrò addirittura dimenticato a che punto della storia ero arrivata. (All'inizio, futura me, sei ancora all'inizio della storia.)

Titolo: Half Bad
Autore: Sally Green
Editore: Rizzoli
Anno: 2014

In una Londra contemporanea e alternativa dove la magia esiste, Incanti bianchi e neri combattono una guerra millenaria e spietata. Appartenere a un fronte definisce il proprio ruolo nel mondo, decreta i nemici, garantisce compagni e alleati. Nathàn vive in una zona grigia: figlio di un'Incanto Bianca e dell'oscuro più crudele mai esistito, spaccato a metà, vessato dalla sorellastra con cui è cresciuto, controllato dal Concilio che non si fida di lui, in perenne bilico tra le due facce della sua anima. Nathan in realtà è soltanto molto solo, e spaventato: intrappolato in una gabbia, ferito e in catene, deve fuggire prima del suo sedicesimo compleanno, o morirà. E anche se non vuoi lasciarti andare, è difficile rimanere aggrappati alla metà bianca quando non ti puoi fidare della tua famiglia, e forse nemmeno della ragazza di cui ti sei innamorato.


What did you recently finish reading?

Ho appena finito di leggere Carry On di Rainbow Rowell, che forse conoscete per Eleanor e Park, edito da Piemme Editore con la più brutta copertina di sempre (che la Piemme non me ne voglia!). In poche parole, Carry On è la fanfiction di una fanfiction? Devo dire che è stata una piacevole sorpresa, non mi aspettavo proprio che mi sarebbe piaciuto. L’ho iniziato per scherzo, nel senso che l’ho iniziato dopo aver detto alla mia coinquilina: “questo libro sembra Harry Potter, mo lo leggo e lo critico dall’inzio alla fine”. Beh, joke is on me perché a metà lettura già supplicavo le divinità per una trasposizione in film. Non speravo in un sequel perché già il sottotitolo “The Rise and Fall of Simon Snow” faceva capire che non ci sarebbero stati sequel (sigh, sob!). Ma a parte ciò, presto posterò una recensione su Carry On, perché ho tante cose da dire in proposito. (E ho appena passato 10 minuti a guardare fan art di Carry On mentre cercavo la copertina su google, ho dei problemi).


Titolo: Carry On
Autore: Rainbow Rowell
Editore: Non edito in Italia
Anno: /

Simon Snow è il Prescelto peggiore che possa essere mai stato prescelto. O almeno questo è quello che dice Baz, il suo compagno di stanza. E Baz può anche essere il diavolo fatto persona, un vampiro e generalmente un po' uno stronzo, ma forse ha ragione. La maggior parte delle volte Simon non riesce neanche usare la sua bacchetta, e se ci riesce finisce solo per dar fuoco a qualcosa. Il suo mentore lo ignora, la sua ragazza lo ha lasciato e c'è in giro un mostro che divora la magia e, per di più, ha la sua stessa faccia. Baz sarebbe divertito da questo ultimo fatto, se solo fosse venuto a scuola. È il loro ultimo anno a Watford e la peggior nemesi di Simon non ha avuto neanche il coraggio di presentarsi a scuola! 


What do you think you will read next?

Probabilmente dovrei iniziare la saga di Percy Jackson, perché sono mesi che una mia amica canadese mi dice di farlo e temo possa venire in Italia solo con l’obiettivo di schiaffeggiarmi e costringermi a leggerla tutta in un giorno. Ma anche questa è una saga che riservo per i dolci mesi estivi, quando so che posso benissimo restare a fissare il muro bianco per due ore rimuginando sui personaggi senza che lo studio mi interrompa.
Credo invece che darò una chance a un genere che di solito non mi piace, semplicemente perchè continuo a sognarmi questo libro. La prima volta l'ho ignorato, sogno una marea di robe strane, la seconda volta pure, sogno luoghi ricorrenti, stessi personaggi mai visti, mi capita spesso. La terza volta ho detto mo basta. Quindi, credo che la mia prossima lettura sarà Io prima di Te di Jojo Moyes, perchè se mi appare di nuovo in sogno do di matto.

Titolo: Io prima di Te
Autore: Jojo Moyes
Editore: Mondadori
Anno: 2014

A ventisei anni, Louisa Clark sa tante cose. Sa esattamente quanti passi ci sono tra la fermata dell'autobus e casa sua. Sa che le piace fare la cameriera in un locale senza troppe pretese nella piccola località turistica dove è nata e da cui non si è mai mossa, e probabilmente, nel profondo del suo cuore, sa anche di non essere davvero innamorata di Patrick, il ragazzo con cui è fidanzata da quasi sette anni. Quello che invece ignora è che sta per perdere il lavoro e che, per la prima volta, tutte le sue certezze saranno messe in discussione. A trentacinque anni, Will Traynor sa che il terribile incidente di cui è rimasto vittima gli ha tolto la voglia di vivere. Sa che niente può più essere come prima, e sa esattamente come porre fine a questa sofferenza. Quello che invece ignora è che Lou sta per irrompere prepotentemente nella sua vita portando con sé un'esplosione di giovinezza, stravaganza e abiti variopinti. E nessuno dei due sa che sta per cambiare l'altro per sempre. "Io prima di te" è la storia di un incontro. L'incontro fra una ragazza che ha scelto di vivere in un mondo piccolo, sicuro, senza sorprese e senza rischi, e un uomo che ha conosciuto successo, la ricchezza e la felicità, e all'improvviso li ha visti dissolversi, ritrovandosi inchiodato su una sedia a rotelle. Due persone profondamente diverse, che imparano a conoscersi senza però rinunciare a se stesse, insegnando l'una all'altra a mettersi in gioco.

#5CoseChe - Cinque libri che non ho terminato

Buonasera lettori!

Per me un'altra giornata di studio è andata e non vedo l'ora di lasciarmi andare tra le braccia di Morfeo. L'ideale sarebbe risvegliarsi a sessione finita con tutti gli esami fatti, ma ho smesso di sperare in un intervento divino nella mia carriera universitaria.

Oggi vi porto una nuova rubrica #5CoseChe, ideata dal blog Twins Books Lovers! Ogni settimana viene proposta una lista di 5 Cose e oggi si parla di libri non terminati!

Quali sono i vostri libri iniziati e mai finiti? Fatemi sapere lasciando un commento!

cinque libri che non ho terminato

#5CoseChe è una rubrica settimanale ideata dal blog Twins Books Lovers, che propone una lista di cinque cose, che siano libri, film, serie tv ecc.


  1. Brisingr
    di Christopher Paolini
    Questo libro è stato un regalo e purtroppo è stato poco apprezzato. Ho letto esattamente tre pagine prima di abbandonarlo. Sicuramente non ha aiutato il fatto che non ho mai letto Eragon...

  2. Guida Galattica per gli Autostoppisti
    di Douglas AdamsHo comprato questo libro al mio primo anno di università e, una laurea dopo, ancora non l'ho finito. In realtà è un libro che spero di finire (prima o poi), non mi manca neanche tanto! Ogni tanto lo riprendo, leggo qualche pagina, e lo ripongo. Sinceramente, non so cosa ci sia che non va in me.

  3. L'ombra di Edgar
  4. Matthew Pearl
    Avete presente il Club degli Editori? Che ti mandava a casa un libro al mese se ti dimenticavi di inviare la cartolina che arrivava con il catalogo e poi ti assillava finchè non saldavi il conto? Ecco, questo è uno di quei libri che mi sono arrivati. Ho cercato di finirlo molte volte, ma non ci sono mai riuscita. Ha un inizio molto lento, rimango sempre bloccata tra i primi capitoli e finisco sempre per abbandonarlo

  5. Norwegian Wood
    di Haruki Murakami
    Ditemi quel che vi pare, ma a me Murakami non piace. E Norwegian Wood, il suo capolavoro, non sono mai riuscita a finirlo. Secondo il mio umilissimo parere, tutti i suoi romanzi, in fin dei conti, sono la stessa cosa. In confronto, se la cava molto meglio con i racconti brevi, che sono molto piacevoli e, in più, le illustrazioni delle edizioni europee sono bellissime.

  6. Il signore degli Anelli
    di JRR Tolkien
    Questo l'ho addirittura comprato l'ultimo anno del liceo, quando ero ancora convinta che per inserirmi in un ambiente di nerd (studio giapponese, sinceramente, siamo solo nerd) avrei dovuto consumare tutta la letteratura mai scritta, Tolkien in primis. E invece non ho neanche finito la Compagnia dell'Anello. Ma, in tutta sincerità, che palle Tom Bombadil e le sue canzoni!

Liebster Blog Award 2016

Buonasera lettori! Come procedono le vostre letture?
Le mie, come al solito, sono erratiche e, al pari dei miei capelli, non sottostanno alla mia volontà. Comunque, questa è una storia per un altro post.

Sono stata nominata nel Liebster Blog Award 2016, OMG.
È la prima volta che vengo nominata in qualcosa e sono al settimo cielo! Non smontate la mia felicità, ora.
Ma bando alle ciance, vediamo in cosa consiste il Liebster Award!

  • Ringraziare chi ti ha premiato!
    Ringrazio moltissimo Gioia del blog Twins Book Lovers per avermi nominato!
  • Scrivere qualcosa sul blog che preferite!
    Uno dei blog che seguo di più è In Bookerland! I post di Martina sono molto interessanti e le reaction gifs che usa mi piacciono troppo!
  • Rispondere alle 11 domande del blogger che ti ha nominato!
    1. Il miglior film tratto da un libro: Ogni cosa è Illuminata di Liev Schrieber con Elijah Wood è decisamente uno dei migliori adattamenti che io abbia visto! E il libro, Ogni cosa è Illuminata di Jonathan Safran Foer, è uno dei miei preferiti!
    2. Un personaggio letterario che ami: Dato che questa domanda mi viene posta in un momento della mia vita in cui sono ancora instabile per The Raven King (ma quanto sono noiosa?!) rispondo il povero, piccolo bambino speciale Ronan Lynch. Sono l'emblema del lame, lo so, non c'è bisogno che me lo diciate.
    3. Cosa canti sotto la doccia? Sigle dei cartoni!
    4. Ultimo film visto al cinema? Capitan America: Civil War! Bellissimo, bellissimo, bellissimo. Poi c'era anche Spider Man! #TeamIronMan
    5. Quale serie tv vorresti vivere in prima persona? Nei panni di chi? Shadowhunters, nei panni di una shadowhunter!
    6. Cosa non ti piace dell'essere "blogger"? Le date di scadenza! Non riesco mai ad essere nei limiti di niente!
    7. Sogno o son desto? Fosse per me dormirei e sognerei per la maggior parte del tempo!
    8. Saga preferita (letteraria e/o cinematografica) Harry Potter! Sempre fedele a Serpeverde #housepride
    9. Devi creare un costume per un cosplay, chi scegli di interpretare? Oddio, qualcosa di molto semplice, sono negata con i costumi! Oddio, non lo so, non mi viene in mente niente!
    10. Programma tv preferito Seguo molte serie tv, ma direi che Game Of Thrones si classifica come mia preferita! Tanti dolori ma anche piccole gioie, in un mare di lacrime.
    11. Hai qualche particolare "ossessione da lettore"?Qualche? Molte! Tengo i libri cartacei in maniera maniacale, se si sgualciscono anche solo un pochino la cosa mi potrebbe causare uno scompenso cardiaco! In compenso li riempio di cianfrusaglie, biglietti del cinema, treno, post it... E chiedo alle persone a cui li presto di fare lo stesso! E pretendo anche le firme nella prima pagina, accompagnate dalla data! Insomma, più che libri diventano mini-diari, il che rende ancora più doloroso non vederli tornare quando li presto...
  • Scrivere a piacere undici cose su di te

  1. Mi piace studiare le lingue e sto studiando il giapponese da quasi quattro anni! Quest'anno ho anche iniziato cinese, ma sono ancora alle basi, molto "io tarzan, tu jane". Solo che ci sono molti più toni e molta più disperazione generale.
  2. Colleziono cartoline e ho vari penpals in giro per il mondo. Alcuni li ho persi di vista, ma con altri ci sentiamo regolarmente!
  3. Sono anche molto timida, il che probabilmente mi fa sembrare molto fredda, ma la verità è che la maggior parte delle volte non so come approcciarmi alle persone.
  4. Ho due coinquiline che ormai sono come sorelle, senza le quali questa vita universitaria sarebbe stata molto più tediosa.
  5. Oggi, in una tesina per il mio corso di sociologia, ho letto di cose che mai avrei voluto sapere sull'uso a sfondo sessuale dei prodotti Hello Kitty. Nel dettaglio.
  6. Sono una di quelle persone che addenta i ghiaccioli.
  7. Ho una fifa blu dei serpenti e delle cavallette.
  8. Quando ero piccola avevo paura degli uomini con la barba
  9. Una delle mie coinquiline dice che sono un jukebox, perchè quando qualcuno inizia a cantare qualsiasi cosa, io, invariabilmente, finisco. E poi ricomincio, come un disco rotto.
  10. Ero contrarissima agli e-reader finchè non ho comprato un kindle. Ora toglietemi tutto ma non il mio kindle.

  • Premiare a tua volta 11 blog con meno di 200 followers

  1. Liber Libri
  2. Il Giardino Segreto di Gretel
  3. Mela Mangia Libri
  4. Lotus Heart Blog
  5. Book Is All You Need
  6. Le Amanti dei Libri
  7. Read Books Everywhere
  8. Libri del Cuore, Cuore di Libri
  9. Vivere tra le Pagine
  10. Emozioni Tra Le Righe
  11. Librando

  • Formulare 11 domande per i blog che nominerai

  1. Qual'è il tuo libro preferito?
  2. C'è un libro che hai odiato fin dalle prime pagine ma hai finito lo stesso?
  3. Ebook o Cartaceo? Perchè?
  4. Se dovessero trasporre il tuo libro preferito in film, quale colonna sonora gli daresti?
  5. Ho appena realizzato che il 2006 è 10 anni fa. Cosa facevi nel 2006?
  6. Hai un cartone disney preferito?
  7. Ti sei mai innamorat* di un personaggio letterario?
  8. Un libro che ti hanno fatto leggere a scuola e che ti è piaciuto?
  9. Se avessi il potere di far apparire nel mondo reale un personaggio di un libro, film o telefilm, chi sceglieresti e perchè?
  10. Ti sei appena svegliat* e sei finit* nel mondo del tuo libro preferito. Prima reazione?
  11. Hai un autore preferito?
  • Informare i blogger del premio ricevuto
Spero che troviate divertenti/interessanti le domande! 

Grazie ancora per avermi nominato e se state ancora leggendo, chapeau!

WWW Wednesday #3

Buonasera lettori! Come procedono le vostre letture?
Io come al solito mi sono ridotta all’ultimo minuto a scrivere questa rubrica, ma almeno questa volta credo di riuscire a postarla di mercoledì! Che pessima blogger che sono.

Non so se avrò molto tempo di leggere in questo mese, di solito la sessione estiva mi fa venire la nausea e tutte le cose con troppe parole mi fanno venire voglia di buttarmi da un ponte. Come se non bastasse, ho alle porte anche un esame di informatica che si preannuncia abbastanza ostico e forse l'unica cosa positiva che ne uscirà sarà che conoscerò un po' più di HTML. Forse.

Comunque, sono sempre stata un asso a elencare buoni propositi e a non seguirli, quanto potrà mai essere differente una TBR di maggio? Quanto è lunga la vostra? Avete buoni propositi per questo mese? Fatemi sapere lasciando un commentino!


WWW Wednesday è una rubrica del mercoledì nata sul blog Should Be Reading e che vuole riportare le nostre letture, presenti e future.


What are you currently reading?

Sto ancora leggendo Red Rising, da quel dì che l'ho iniziato. Ho interrotto la lettura quando è uscito The Raven King e ancora non l'ho ripresa. Sinceramente per il momento non mi sta entusiasmando molto, anche se ho letto recensioni veramente positive! Spero di riuscire a finirlo così da andare avanti con la mia esistenza! Ho anche letto qualche pagina de Il circo della notte di Erin Morgernstern, il cui cognome mi ricorda qualcosa ma non riesco bene ad afferrare cosa esattamente. Il circo della notte è il libro scelto per maggio dalla Lega Dei Lettori 2.0 gestita dal blog Leggendo-Viaggiando! Nel sondaggio io avevo votato questo libro, quindi spero di leggerlo e fare in tempo a mandare la recensione! Mannaggia a me e a quando faccio le cose all'ultimo minuto!


Titolo: Red Rising - Il canto proibito
Autore: Pierce Brown
Editore: Mondadori
Anno: 2016

La Terra sta morendo. Darrow è un red, un minatore all'interno di Marte. La sua missione è quella di estrarre un numero sufficiente di elementi preziosi affinchè un giorno si possa domare la superficie del pianeta e permettere agli esseri umani di vivere su di esso. I Reds sono l'ultima speranza dell'umanità. O almeno così sembra, fino al giorno in cui Darrow scopre che è tutta una bugia. Che Marte è stato abitabile - e abitato - da generazioni, da una classe di persone che si fanno chiamare gli ori. Una classe di persone che vedono Darrow e i suoi compagni come degli schiavi da sfruttare e far lavorare fino alla morte senza pensarci due volte. Fino al giorno in cui Darrow, con l'aiuto di un misterioso gruppo di ribelli, si traveste da oro e si infiltra alla loro scuola di comando, intento a smontare i suoi oppressori dall'interno. Ma la scuola comando è un campo di battaglia - e Darrow non è l'unico studente con un ordine del giorno. 


Titolo: Il circo della Notte
Autore: Erin Morgenstern
Editore: Rizzoli
Anno: 2012

Londra, 1886: il circo compare all'improvviso, senza annunci. Gli spettacoli cominciano al calar della notte e finiscono all'alba, quando il cancello chiude i battenti e i tendoni bianchi e neri spariscono alla vista. È "Le Cirque des Rêves", il circo dei sogni, il luogo dove realtà e immaginazione si fondono e la mente umana dispiega l'infinito ventaglio delle sue potenzialità, seguito da un esercito di appassionati disposti a tutto per vedere le sue straordinarie attrazioni: acrobati volanti, contorsioniste, l'albero dei desideri, il giardino di ghiaccio... Ma dietro le quinte due maghi, da sempre rivali, si sfidano per il tramite di due giovani allievi scelti e addestrati al solo scopo di stupire e umiliare l'avversario. Contro ogni regola e ogni aspettativa i due giovani, Celia e Marco si scoprono attratti l'uno dall'altra: il loro amore è una corrente di elettricità più forte di qualsiasi magia, che minaccia di travolgere i piani dei loro maestri e di distruggere il delicato equilibrio di forze a cui il circo deve la sua stessa esistenza.



What did you recently finish reading?

Se non si fosse capito da tutto il mio fangirlare, ho appena finito di leggere The Raven King, ultimo capitolo della saga The Raven Boys, e sono ancora emotivamente instabile. E non posso neanche struggermi apertamente, perchè la maggior parte del mondo ancora non l'ha letto, capite il mio dolore? Sto guardando la tastiera da mezz'ora cercando un modo di comunicare i miei sentimenti riguardo questo libro senza spoilerare tutto! E comunque, se non vi interessano gli spoiler e/o l'avete già letto e vi interessa sapere perchè mi struggo, ieri ho postato la recensione e potete trovarla nel post prima di questo! Comunque la copertina è bellissima e se dovete leggere un libro questo mese, fate sia questo!

Titolo: The Raven King
Autore: Maggie Stiefvater
Editore: NON EDITO IN ITALIA
Anno: /

Nothing living is safe. Nothing dead is to be trusted.

Per anni Gansey è stato alla ricerca di un re perduto. Uno alla volta, ha coinvolto altre persone: Ronan, che deruba i sogni; Adam, non più padrone della sua vita; Noah, la cui vita non è più una menzogna; e Blue, che ama Gansey... e che è destinata ad ucciderlo. In questo ultimo atto sogni ed incubi sono la stessa cosa. Odio e amore, inseparabili.



What do you think you will read next?

La parte che preferisco di questa rubrica! È divertente vedere come io mi faccia delle TBR e poi non le segua mai. Questa è la terza rubrica e non ho ancora letto mezzo libro di quelli che ogni volta ho indicato come prossima lettura. Ho la costanza e la coerenza di un ciclamino sciocco, e mi faccio spesso attrarre da nuove copertine e nuove trame e la mia lista si allunga per non accorciarsi mai. Questa settimana, la mia lista della spesa prevede Jonathan Strange & il Signor Norrell, di Susanna Clarke e La Fuga di Patrick Ness. Volevo anche leggere Last night I sang to the monster e He Forgot to Say Goodbye di Benjamin Alire Saenz, ma non riesco a trovarli a poco da nessuna parte.


Titolo: Jonathan Strange & Il Signor Norrell
Autore: Susanna Clarke
Editore: TEA
Anno: 2007

All'inizio dell'Ottocento, della magia inglese rimangono quasi solo leggende come quella di Re Corvo, il grande mago capace di fondere la sapienza delle fate con la ragione umana. Ma dalle regioni del Nord un tempo visitate da elfi e folletti appare il signor Norrell, capace di far parlare le statue della cattedrale di York: la notizia sembra segnare il ritorno della magia in Inghilterra, e Norrell si trasferisce a Londra per offrire i suoi servizi magici al governo, impegnato nella guerra contro Napoleone. Ma una profezia parla di due maghi che faranno rinascere la magia inglese. Uno dei due maghi è Norrell. E l'altro chi è?



Titolo: Chaos - La fuga
Autore: Patrick Ness
Editore: Mondadori
Anno: 2015

Esiste un posto in cui si parla senza dire nulla. Perché tutti sentono i pensieri degli altri, anche se non vogliono. Giorno e notte, lontano e vicino, il Rumore ti raggiunge sempre. Gioia, paura, rimpianto, speranza: non c'è scampo al caos incessante che ronza nell'aria e affligge gli uomini di Prentisstown come un morbo, dopo aver sterminato le donne. Eppure anche nel Rumore è possibile mentire. Todd è l'ultimo nato al villaggio, parla una lingua tutta sua e presto compirà tredici anni, l'età in cui nella comunità si diventa adulti. Un evento tanto atteso e dalle conseguenze inimmaginabili, protette da un segreto che tutti seppelliscono sotto strati di pensieri. Ma Todd sta per scoprire che esiste un buco nel Rumore, un nucleo di silenzio che nessun pensiero può sporcare, e che non è vero che tutte le donne sono scomparse. Da questo momento Todd dovrà correre e fuggire lontano, con il solo aiuto di un cane, un coltello e una ragazza, alla ricerca della verità


Recensione: Raven Boys - The Raven King

Buonasera lettori! Come state? 

Io oggi ho avuto l'ultima lezione del semestre, il che da un lato è una gran cosa, così posso finalmente dormire qualche ora in più, ma dall'altro significa che tra due settimane inizia la sessione estiva e vorrei sotterrarmi. È da prima che vago nei meandri di internet alla ricerca di un libro da leggere, perchè sì, ho una lista chilometrica, ma ora come ora non voglio leggere nessuno di quelli nella lista. Ah, la dura vita del lettore.

Come promesso, ecco la recensione di The Raven King, quarto e ultimo (sigh, sob) libro della saga The Raven Cycle. Ho molti feels al riguardo e se anche voi ne avete lasciate un commentino e possiamo struggerci insieme. 



Titolo: The Raven King
Autore: Maggie Stiefvater
Editore: NON EDITO IN ITALIA
Anno: /


Nothing living is safe. Nothing dead is to be trusted. 

Per anni Gansey è stato alla ricerca di un re perduto. Uno alla volta, ha coinvolto altre persone: Ronan, che deruba i sogni; Adam, non più padrone della sua vita; Noah, la cui vita non è più una menzogna; e Blue, che ama Gansey... e che è destinata ad ucciderlo.

In questo ultimo atto sogni ed incubi sono la stessa cosa. Odio e amore, inseparabili. 






Allora, prima di tutto, ma quanto è figa la copertina?
Poi, per dovere di cronaca devo dire che questo libro mi ha fatto incazzare con me stessa, con il mondo e con la Stiefvater. Questo libro è stata un’incazzatura dietro l’altra e lo leggerei di nuovo. Ho molti sentimenti riguardo a The Raven King, quindi non posso garantirvi una recensione senza spoiler.

La prima cosa ad avermi dato alla testa è il frontespizio, perché se tanto mi devo arrabbiare, conviene farlo per bene e partire dalle minuzie, cercando tutti i peli in tutte le uova del mondo.

Il Financial Times definisce The Raven King come “full of deliciously illicit, star-crossed love”.
E ok, ci sta, ma non puoi ridurmi il libro a questa frase. Perché è molto più di questo. Sì, Blue e Gansey hanno il loro happily ever after, e quindi? Vogliamo ridurre quattro libri solo a questo? A un bacettino a stampo nell’ultimo capitolo del libro? Ok, sono io la prima ad averne dette di cotte e di crude su questo star-crossed love tra Blue e Gansey, su quanto non mi piaccia, su quanto mi sia stato difficile finire il primo libro, andando avanti con l’idea che tanto si mettono insieme, si baciano e lui muore. Diamine, sono andata avanti per settimane a dire a chiunque fosse disposto ad ascoltare di questo libro che stavo leggendo in cui lei si mette con lui, poi lo bacia e lui crepa e-però-non-è-ancora-successo. Quindi potete immaginare come il mio disappunto nel leggere quella frase del Financial Times abbia un po’ stupito anche me. L’ho letto, ho provato suddetto disappunto e ho pensato “Aspetta, ma a me non stava sulle palle il romanticismo?”. Il bello della lettura è che può riuscire a farti cambiare idea: un po’ come il liceo classico, che apre la mente e spacca i coglion-  ehm. Dicevo. La Stiefvater ha costruito la storia in maniera esemplare e Blue, da mezza calzetta che era, è riuscita a diventare una protagonista a tutti gli effetti e io sono, finalmente, riuscita ad apprezzarla. Sono riuscita a staccare il suo personaggio dal preconcetto di Mary Sue che si pomicia il Protagonista Maschile, perché l’autrice non sta sempre a rimarcare questo fatto. 
, Blue è innamorata di Gansey. 
, Gansey è innamorato di Blue. 
Fine
E ora vi parlerò di quella volta che Noah ha messo della tinta verde nello shampoo di Ronan.
La loro storia d’amore (Gansey e Blue, non Ronan e Noah, Dio ce ne scampi e liberi) è sempre presente ma al tempo stesso non è invasiva, ha lo stesso peso nella narrazione di quanto possa averne Cabeswater.

Già più accomodante e, a parer mio, totalmente azzeccato, è il “a magnificent and haunting love story” di YoungScout.org. The Raven King, e tutta la saga, è infatti una storia d’amore. D’amore romantico, d’amore adolescenziale, amore fraterno, amore filiale, amore per sé stessi, di amore perso, amore trovato, di amore la storia, amore per la cultura, per l’avventura. Tutti si amano, tutti soffrono e io mi sarei cavata il cuore dal petto, girando l’ultima pagina. Ecco, se dovessi consigliare The Raven King, lo presenterei come un libro sull’amore. Perché sì, è Cabeswater e Glendower che ci hanno tenuti attaccati al libro fino all’ultima pagina, ma quello che ci resta sono i sorrisi che Ronan riserva a Matthew, le chiamate a notte fonda tra Gansey e Blue, il signor Gray che regala un coltellino a Blue, la crema per le mani e le mix-tape di Ronan, Adam che fa risuonare Murder Squash Song in mezzo a Cabeswater solo per strappare un sorriso a Ronan. La cosa che più ci rimane è il rapporto che si è instaurato tra i personaggi, le piccole cose che fanno notare quanto l’uno tenga all’altro. Come nella vita reale. Ecco, se la Stiefvater avesse descritto di un gesto plateale tra Gansey e Blue, o tra Ronan e Adam, l’avrei mandata a cagare e cestinato il libro (metaforicamente parlando). Invece è riuscita a mostrare l’amore nelle piccole cose e facendo ciò l’ha immortalato nel modo più autentico possibile. Quindi sì, secondo me The Raven Cycle è una saga sull’amore.

E, visto che siamo in tema, oltre che al fatidico (in più di un senso) bacio tra Gansey e Blue, si ha anche un altro bacio che si aspettava con ansia. Ammetto di aver riletto il capitolo 39 un imbarazzante numero di volte ma era non solo scritto benissimo ma anche una piccola gioia in un mare di sofferenza. Se ho apprezzato la storia tra Gansey e Blue, ho amato quella di Ronan e Adam. È stato un crescendo da The Dream Thieves e in The Raven King c’erano punti in cui non sapevo più se stavo leggendo un libro o una fanfiction ed è stato bellissimo. Ci sono passaggi in cui c’è Ronan allo stato puro, in cui si legge a chiare lettere tutto ciò che prova per Adam. Il crescendo della loro storia è culminato in un modo totalmente inaspettato: oddio, la Stiefvater descrive la scena con una lunga perifrasi che ti fa capire che era ovvio, ma io ero lì, seduta in cucina mentre mi bolliva l’acqua e loro, toh, si baciano, così, senza preavviso. C’erano le mie coinquiline che parlavano di qualcosa e io le ho interrotte con un urlo disumano sulle note di “l’ha baciato”. La scena successiva che li rivede insieme (il capitolo 39, appunto) è veramente bella e per un momento ho temuto che non sarei più riuscita ad arrivare al capitolo 40. Sì, lo so, ho dei problemi.

Secondo motivo di incazzatura: il dolore.

Maggie, Maggie cara, se avessi voluto leggere di gente morta, avrei letto ASOIAF (#ritornodiJonSnowisthenewPasqua). C’è una qualche morbosa gioia, a me fortunatamente sconosciuta, nell’uccidere personaggi secondari e, nel farlo, infliggere dolore a tutti, me compresa. Sono arrivata ad un certo punto della storia in cui sarei voluta entrare nel libro, portare fuori Ronan e urlare alla Stiefvater: “Basta, me lo prendo io finchè tu non impari a trattarlo come si deve!”. Della serie, non ti è bastato quello che gli hai fatto passare fino ad ora? Perché continuare? Ugualmente per Adam, per cui il peggio non c’è mai fine. C’è una frase che mi ha praticamente sradicato il cuore dal petto. Adesso non ricordo le parole esatte, ma Adam pensava che lui in fondo sarebbe dovuto essere abituato al dolore e quello che stava provando in quel momento era così straziante solo perché nei giorni precedenti era stato troppo felice. E cioè, che persona sei per infliggere altro dolore a qualcuno che dice di essere abituato a soffrire? Ma almeno qui la Stiefvater ha avuto la decenza di ammettere su Twitter di aver pianto per Adam, scrivendo The Raven King. Il che mi aveva preoccupato non poco, perché pensavo sarebbe passato a miglior vita. Ma poi, leggendo, ho pianto un po’ anche io e sono tornata in pace con me stessa e il mondo, per il momento.

Terzo motivo di incazzatura è la fine.

Ma che fine è quella? Più ci ripenso e più mi cadono le braccia. Non che sia un finale scontato, anzi, è proprio perché non lo è che le mie braccia hanno ormai raggiunto il fruttivendolo del piano di sotto. Pensate di sapere come finisce The Raven King? Ebbene, vi sbagliate. E l’epilogo? Ti pare un epilogo quello? A me serve una descrizione dettagliata di almeno 40 pagine sulla salute fisica e mentale degli altri personaggi! L’unico motivo per cui posso accettare un epilogo del genere è se c’è uno spin-off. C’è uno spin-off? Ditemi che c’è uno spin-off.


Quindi sì, ho aperto e chiuso il libro con la rabbia, ma ho anche provato tante altre cose leggendo, e alla fine la mia rabbia era solo disappunto per aver finito questa saga. Tranne quando mi sono arrabbiata per le pene di Adam e Ronan, quella era furia cieca e sfido chiunque a dire che non avrebbero entrambi meritato un trattamento migliore. Oddio, e adesso mi stanno tornando i feels per Derek Hale.

Tanti auguri, Mamma!

Buonasera lettori! 
Lo so, lo so, sono una persona orribile. Ma a volte la vita reale richiede impegno e non ho avuto molto tempo di sedermi e scrivere. La cosa andrà peggiorando nelle prossime settimane dato l’avvicinarsi della sessione estiva, hashtag #maggiostudentefatticoraggio.

Comunque, come state? Io tiro avanti, ma le mie letture rimangono tristemente indietro. Se mi seguite su instagram ( @storiedipagine ) avrete visto che ho finito di leggere The Raven King, l'ultimo capitolo della saga di The Raven Boys della Stiefvater. Mi ero ripromessa di non iniziarlo, perchè devo ancora finire Red Rising, ma poi la curiosità ha avuto la meglio e non solo l'ho iniziato ma l'ho finito e lo sto recensendo.

Oggi pensavo di presentarvi cinque libri dalla libreria di mia madre ai quali sono affezionata per un motivo o per l'altro. Vorrei augurarle, anche virtualmente, tanti auguri e ringraziarla per non avermi mai fatto pesare la quantità industriale di libri che ho sempre portato a casa.

1.Piccole Donne
Credo sia uno di quei libri che si trova in tutte le librerie, che tutti hanno letto almeno una volta. A casa mia si trova in due edizioni differenti: una degli anni ’70 e una degli anni ‘90, e non so quale delle due sia la più disastrata. Me lo ha comprato mia madre all’inizio di un’estate, quando frequentavo ancora le elementari e mi ricordo che ero così contenta di poter leggere “un libro da grandi”. Lo avrò letta una decina di volte nel corso degli anni, mi ricordo che mi portavo quel libro ovunque, e si vede. Mi ricordo che una volta me lo dimenticai a scuola e ho costretto mia madre a riaccompagnarmi il pomeriggio per andare a riprenderlo. Le bidelle si sono fatte due risate, ma mi hanno fatto entrare, A mia difesa, una volta lasciai un libro della serie “V come Valentina” di Angelo Petrosino a scuola e riapparve solo dopo due mesi in un cassetto della cattedra.




2.Uccelli di Rovo
La mia relazione con questo libro è lunga e travagliata e si può riassumere dicendo semplicemente che non l’ho mai letto. È uno dei libri preferiti di mia madre e io ho SEMPRE voluto leggerlo, tipo dall’età di 10 anni. Sono cresciuta vedendo questo titolo sulla libreria, sfogliandolo senza capirci niente, sentendomi dire che non era un libro per me e che avrei potuto leggerlo quando sarei stata più grande. Mi ricordo quando mia madre mi disse “ok, leggitelo” e io arrivai alla fine della prima pagina e poi decisi che alla fine, no, non l’avrei letto. Forse amavo l’idea di questo libro più che il libro di per sé, lo amavo perchè mia mamma lo ama e quindi di conseguenza doveva piacere anche a me. Anche se, in tutta sincerità, poi non ho più provato l’intenso desiderio di leggerlo. Ma forse potrei farlo quest’estate.




3.La torcia
Se uccelli di rovo è stato il libro che guardavo sempre da lontano, de La Torcia non sapevo neanche l’esistenza fino a quando mia madre non me lo ha presentato davanti dicendomi semplicemente: “mi sa che piacerà più a te che a me”. Quanto ci ha visto lungo, quanto ho amato questo libro! La storia di Cassandra è sempre tralasciata di solito, di lei si sanno solo le cose fondamentali, il che ha permesso anche all’autrice di tessere su una storia così elaborata. Cassandra è diventata uno dei miei personaggi mitici femminili preferiti (lei e Medea se la giocano) anche grazie a questo romanzo e vorrei tanto leggere più cose su di lei. Letto tre volte e non mi stupirei se presto ci sia una quarta.





4.Io e Marley
Un altro libro che non ho letto ma di cui tutti conosciamo la trama, se non per il libro, per il film con Owen Wilson. Una cosa che dovete sapere di mia madre è che lei si commuove spesso, sempre. Il che mi fa spesso chiedere da dove derivi il mio cuore di pietra. Lei si emoziona per tutto, vive le emozioni non al massimo, che siano positive o negative. Ora, immaginatela a leggere un libro come Io e Marley: è stata inconsolabile per giorni. Tenta ancora di propinarmi questo libro, ma resto stoica nella mia posizione: nessun libro o film in cui il cane muoia. Speaking of which, sapevate dell'esistenza di un sito la cui unica funzione è dirvi se il cane muore? → https://www.doesthedogdie.com/ 
Non ringraziatemi, non c'è di che.




5.Ho cercato il tuo nome

Nicholas Sparks è uno dei suoi autori preferiti, credo abbia più suoi libri persino di Nicholas Sparks in persona. Ho scelto di parlarvi di “Ho cercato il tuo nome” non solo perché è oggettivamente un libro stupendo (e lo dice una che è romantica quanto una busta di fagiolini lasciati in frigo per un mese) ma perché una volta sono tornata a casa e ho trovato mia madre in lacrime sul divano con questo libro in mano. Mi è passata la vita davanti agli occhi, tanta la preoccupazione. Quando le chiedo cosa sia successo, la sua risposta è “è morto”: panico generale. Chi è morto? Come sta nonno? Oddio, cosa è successo a papà? Non vi dico chi muore, nel caso in cui non l’abbiate ancora letto, ma sappiate che qualcuno muore e che mia madre ancora non si è ripresa, dopo tutti questi anni.