Estratto & Giveaway: Plettri e Sigarette - Mariam Tarkeshi | Blogtour

Buongiorno, lettori!

Come procede? Io sono indietro con ogni singola cosa nella mia esistenza e mai come ora sto rimpiangendo il sistema universitario italiano, che avrà tanti difetti ma almeno gli esami sono raggruppati tutti in un unico periodo. Mi consola però sapere che la totale inettitudine delle genti sia una cosa comune a tutti i paesi e che la disorganizzazione sia qualcosa proprio dei sistemi universitari, a livello internazionale.

A parte ciò, oggi sono qui per ospitare la quarta tappa del blogtour di Plettri e Sigarette di Mariam Tarkèshi, in uscita il 16 gennaio per Bibliotheka Edizioni. Non mi andava di ospitare la tappa su un blog mezzo vuoto, ma purtroppo non ho avuto proprio tempo per aggiornare. Giuro che non mi lamenterò mai più di niente (forse) se supero questa sessione infernale. Invernale, intendevo invernale.




Titolo: Plettri e Sigarette
Autore: Mariam Tarkeshi
Editore:  Bibliotheka Edizioni
Data di uscita: 16 gennaio 2017

Trama: La musica, il sogno di diventare famosi, le incomprensioni, le gelosie, le idiosincrasie di otto giovani artisti in erba londinesi. “Plettri e Sigarette” parla di Nancy, che non si sente protagonista neanche della propria vita e di Thomas, cresciuto a pane e fumetti con il sogno di passare da secchione a eroe. Subito accanto a loro troviamo Charlotte, un po’ puttana e un po’ bambina, che affoga le sue insicurezze nell’alcol, e Judith, abbandonata a se stessa nel vortice dei disordini alimentari e dell’autolesionismo. Poi c’è Evan, a prima vista il giullare della situazione, che ha perso i genitori da piccolo e si sente in dovere di proteggere la sorella Anna dal mondo. C’è Johnny, il suo migliore amico, figlio di genitori assenti ed episodi di bullismo che l’hanno lasciato incapace di affrontare il mondo. Dietro tutti loro si nasconde Adam, arrampicatore sociale per cui ogni cosa può trasformarsi in un mezzo per raggiungere un fine. Il lettore assiste alle vicende attraverso gli occhi di ciascun personaggio, che si racconta apertamente in un susseguirsi di salti temporali e versi di canzoni. La trama si manifesta come un puzzle: un pezzo alla volta, non necessariamente in ordine, ma con la possibilità, alla fine, di avere del tutto una visione d’insieme.



Sinceramente mi incuriosisce proprio molto questo libro e voglio proprio leggerlo! Ho sempre trovato interessanti i post sul blog (qui!) dell'autrice e sono sicura che il suo libro non mi deluderà! Ho avuto l'opportunità di leggere degli estratti in anteprima e mi sono piaciuti molto, ho proprio grandi aspettative per questo libro! Mi è piaciuto in particolare l'ultimo paragrafo dell'ultimo estratto di Nancy, a modo suo profondo, sincero e perchè no, sdrammatizzante.
Charlotte
"Siamo al freddo. C’è puzza di piscio. C’è dell’immondizia. Non ci faccio caso. Finché lui mi tocca, mi guarda e mi desidera, per me è tutto così romantico. È come in un film: colpo di fulmine, facciamo sesso e ci ameremo per sempre. Lui è così bello. Mi bacia forte e mi tocca il seno, mi spinge contro il muro e lo facciamo coi vestiti addosso. Questo è il “ciao come ti chiami?” della mia generazione. Questo è il nuovo “cosa fai per vivere e qual è il tuo sogno più grande?
Mi lascia per terra in stato confusionale e mi dico che sono innamorata di lui: amo come si muove, come ghigna sorride, come se ne va senza dirmi una parola.
«Il mio sogno è fare la cantante…» piango, prima che lui chiuda la porta.
Mi ama anche lui, lo so. È rimasto colpito da me, ha pensato di non aver mai incontrato una ragazza del genere.
Mi tiro su, mi sistemo. Tornerà, penso, staremo insieme. Non voglio prendere in giro nessuno. Una parte di me queste cose le pensa davvero. Nel mio mondo, con il no non si ottiene niente. Di’ di sì e ti ameranno. Di’ sempre di sì. Fai la brava. La brava bambina.
Il mio sogno è essere amata."

Charlotte
"Io guardo solo commedie romantiche. Un po’ me ne vergogno, a volte, devo ammetterlo. Stona con la mia immagine. Vorrei essere impavida come Evan e riuscire a sopportare quei terribili splatter di cui è tanto innamorato. Vorrei capire cosa ci trova Nancy, di tanto interessante, in Tim Burton. Vorrei afferrare quello psicopatico di Tarantino per le spalle e scuoterlo affinché mi riveli perché a Thomas piaccia così tanto Samuel L. Jackson. Ok, forse un po’ vorrei esserlo, esperta di cinema. Io guardo solo commedie romantiche perché mi infondono un senso di calma e benessere paragonabile solo a quello che mi danno i marshmallows intinti nella cioccolata calda. Il mio film preferito? Cinderella story. Anche quelli con le gemelle Olsen non mi dispiacciono per niente.
Il fatto è che adoro tutta l’atmosfera rosa confetto che mi propinano, adoro la protagonista bella ma acqua e sapone che incontra il fusto bello ma gentile che la seduce in mezz’ora e poi lo sai che staranno insieme per sempre. È così, che una storia d’amore dovrebbe funzionare. Tutto dovrebbe accadere per caso o per fortuna, senza troppi ripensamenti, bugie o intralci di vario genere. Le coppie perfette e baciate dal sole, la protagonista femminile che entra nel cuore di ogni ragazzo che incontra.
Con Thomas non è stato così. La cosa un po’ mi infastidisce e mi turba, se penso agli anni di fantasie che mi sono fatta sul vero amore. L’amore, appunto, da commedia romantica. Quello ideale, quello da sogno. Quello che non ti vergogneresti di raccontare."

Anna
"I Purple Ribbons sono chitarre ruggenti e voci sabbiose. Sono bacchette che battono pesanti come i rintocchi di un vecchio orologio. I Purple Ribbons sono le fusa del basso di Adam e i passi stentati che Judith fa, avanti e indietro, mentre canta.
La canzone che stiamo suonando pare spensierata, al primo ascolto, e magari anche al secondo. Uno pensa solo a lasciarsi trascinare dal ritmo, dai suoni, dall’entusiasmo. Sotto, però, ci sono la rabbia e l’oppressione di Judith, che urla nel microfono. Urla parole di cui ti accorgi in ritardo, quando sei già preso dall’euforia. Mentre la chitarra di Thomas tace, durante le strofe, Judith canta: «Sooner or later I’ll explode and do something horrible.» Ed ecco che il quattr’occhi torna a farsi sentire, e lei comincia a scaldarsi. Canta: «Mommy, what’s your rush? Let’s stop and see the CAR CRASH!»
Questa è un po’ una canzone da servizio di pentole. Di quelle i cui piatti della batteria riempiono l’aria, stonati, portando l’ascoltatore a chiedersi cosa stia succedendo nella sua testa. Judith una volta me l’ha spiegato, il senso delle parole. Mi ha detto che sua madre si vergogna di lei. Mi ha detto che l’ha portata a forza da una psicologa perché aveva cominciato ad andare male a scuola ed era diventata scontrosa. Mica perché è diventata uno scheletro, ho pensato io quella volta. Che poi “quella volta” non è neanche tanto tempo fa. Saranno passate due settimane, toh. Comunque Judith mi ha detto che si sentiva come una macchina senza freni, intrappolata in un’inesorabile corsa contro un muro. Per questo aveva scritto la canzone, per esprimerlo. Per dire a sua madre: “Ehi, che fretta c’è di sistemare tutto? Fermiamoci a guardare l’auto che si schianta.” Ho sempre pensato che Judith fosse strana."

Nancy
"La sua stanza, come anche la mia, non è molto arredata. Ci sono giusto una scrivania, una libreria sbilenca che contiene tutto tranne che libri e un grosso, grasso letto coperto da uno spesso piumone rosa e una decina di cuscini di tutte le forme e grandezze. Charlotte dorme lì, accoccolata tra mille guanciali, al sicuro nella sua solitudine profumata, abbracciata a un grosso peluche bianco. Sopra di lei, oltre alle lampade cinesi, una miriade di fotografie appese alla parete, molte delle quali comprendono Thomas. Voglio dire, non c’è neanche una foto il cui soggetto sia solo Thomas, eppure quel secchione del cavolo ha fatto in modo di comparire quasi ovunque. Giusto per non farsi dimenticare, suppongo. Una specie di pro-memoria. Le foto, posizionate a forma di cuore, fanno da cornice alla famosa frase scritta da Charlotte direttamente sulla parete. Il tuo eroe, dice, il tuo angelo custode, nascerà dentro di te quando ne avrai veramente bisogno. A pensarci bene, suona davvero come una stronzata new age. Per una persona impressionabile com’è lei, deve sembrare una gran figata. A me fa un po’ ridere, in effetti, ma tanto è camera sua. Ora che dorme, penso, posso spegnere la luce. Lo faccio e, il più discretamente possibile, mi infilo sotto le coperte con lei. Non voglio dormire da sola, questa notte, e immagino che non lo volesse neanche lei. Questo spiegherebbe il grosso cane finto che stringe a sé con una forza considerevole, per una ragazza addormentata.
Nonostante i miei buoni propositi, però, Charlotte si sveglia. «Sei tu?» biascica, stonata.
«Sono Nancy» specifico.
«Ah» fa lei.
Non stava aspettando me, questo è poco ma sicuro.
«Credevi che fossi Thomas?» mi viene da chiederle, innocentemente.
Non ho idea di quale sia la sua reazione, al buio. So solo che rimane in silenzio per qualche secondo, poi chiede: «Eri con lui?»
Io le dico di sì.
«Ti ha detto…»
«Sì.»
Non le serve sapere altro. Non mi serve sapere altro. Charlotte scansa il grosso peluche e, al suo posto, abbraccia me. Siamo due ragazze fuori strada e con un sacco di idee ammassate in testa – idee incerte, caotiche e ambigue. Ora che sappiamo esattamente cosa prova l’altra, non abbiamo bisogno di dirci più niente. L’importante è tenerci strette, per passarci l’energia al contatto, attraverso la pelle. Stronzate new age, mi dico. Sospetto che oltre all'energia, Charlotte mi stia passando anche quelle."
Cosa ne pensate? Fatemi sapere le vostre opinioni a caldo, sono veramente curiosa! Anzi, andate a sbirciare il blog di Mariam e fatele sapere cosa pensate di questi estratti, sono sicura che apprezzerà! 
Fate un salto anche nei vari blog che ospitano il blogtour per saperne di più su Plettri e Sigarette e sulla sua autrice! Vi rimando inoltre a questo post nel blog di Mariam, in cui vi parla del blogtour e vi spiega come poter vincere una copia del suo libro

↓ Potete comunque trovare le modalità per partecipare al giveaway più giù in questo post! ↓

1. (Facoltativa) Seguire il blog dell'autrice e gli altri blog partecipanti al tour per aggiornamenti. Potete trovare la lista completa con i link qui!
2. Seguire l'autrice su Twitter.
3. Condividere e commentare i post dell'autrice o le varie tappe del blogtour. Più tappe si commentano, più chances ci sono di essere estratti.
4. Lasciare un contatto di qualche tipo nei vostri commenti, come la vostra e-mail o il vostro profilo Facebook o Twitter per essere contattati in caso di vincita!



That's all, folks!
Cosa ne pensate? Mi raccomando ancora una volta, passate nel blog dell'autrice e lasciate un commento!

Io spero di tornare presto nella terra dei vivi e fare finalmente qualcosa di produttivo.
Fino a quel momento, vi saluto!

Ti segnalo un libro | Ahlam - Marc Trévidic

Buonasera lettori!

Come sta andando il vostro weekend? Io sono alle prese con il festival scolastico della mia università, come in ogni cartone animato giapponese che si rispetti. Peccato che non ti dicano quanto sia faticoso! Comunque, tutto ciò è per dire che sono sempre più indietro con le letture, ma oggi voglio consigliarvi un libro che ho sbirciato sulla pagina facebook di Rizzoli e mi ha incuriosito molto!


Titolo: Ahlam
Autore: Marc Trévidic
Editore: Rizzoli

Data di uscita: 6 Ottobre 2016

Pagine: 240

Cartaceo: 18€
eBook: 9,99€



Trama: È il 2000 quando Paul Arezzo, celebre pittore che sta affrontando una profonda crisi creativa, lascia Parigi e arriva nell’arcipelago di Kerkennah, in Tunisia. Il contatto con la vita semplice e con la bellezza delle isole gli restituiscono la voglia di dipingere. A Kerkennah nasce anche un’amicizia importante, con il pescatore Fahrat e la sua famiglia, la moglie Nora e i figli Issam e Ahlam. Paul riconosce l’enorme talento dei due ragazzi: insegna a dipingere a Issam, a suonare il piano alla bellissima Ahlam, e a entrambi a creare, in una sorta di simbiosi, un nuovo linguaggio fatto di musica e immagini. Sembra tutto perfetto. Poi il tumulto del mondo arriva fin lì: la caduta di Ben Ali, la guerra civile in Afghanistan e in Siria, e la violenza che guadagna terreno in tutto il Medio Oriente. Issam si lascia conquistare dal radicalismo islamico, Ahlam invece milita a favore di quella Primavera Araba che infiamma di speranza il Nord Africa. E Paul si trova ad affrontare l’odio che sente crescere nel suo allievo e l’amore, evidente ormai, che lo lega ad Ahlam, tanto più giovane di lui.In questo romanzo drammatico e toccante, nei primi posti delle classifiche francesi per molte settimane, Marc Trévidic ci spiega come avviene la radicalizzazione di un giovane musulmano, fino al tradimento dei suoi affetti più cari.


Marc Trévidic è giudice dell’antiterrorismo francese e un grande esperto di reti internazionali del terrore. Suoi saggi sul tema sono stati pubblicati in Francia nel 2010 e nel 2013. Ahlam è il suo sorprendente esordio letterario.



Cosa ne pensate? Io sono davvero curiosa di leggerlo, anche perchè l'autore mi sembra uno che sa il fatto suo!

Fatemi sapere le vostre opinioni in un commento!

Recensione: Check, Please! - Ngozi Uzaku | Comic Strip #01

Buon pomeriggio, lettori!

Oggi vi porto qualcosa di diverso dal solito, perchè cosa c'è di meglio di una ventata d'aria fresca per riprendere in mano le redini del blog?

In varie occasioni (ok, tipo 3) vi avevo già parlato di fumetti e penso che potrei continuare a parlarvene di tanto in tanto. Ho deciso di inaugurare l'ennesima rubrica, a cadenza casuale (perchè, diciamocelo, la puntualità non è il mio forte) con la quale voglio parlarvi di fumetti, web comics e graphic novels. Insomma, tutto ciò che viene in formato parole e illustrazioni! Per questo primo appuntamento con Comic Strip vi porto uno web-comic che ho scoperto girovagando su internet e che mi ha stregato!

Si tratta di Check, Please! scritta e disegnata da Ngozi Uzaku. L'autrice descrive il suo webcomic come "una storia sull'hockey, l'amicizia e su come trovare se stessi durante i 4 anni migliori della vita di ciascuna persona". Potete leggerlo gratuitamente a questo link, ma purtroppo non c'è in italiano. L'inglese è semplice e scorrevole, comunque, quindi non credo ci siano problemi!
La storia è accompagnata da tanti extra (addirittura un account twitter per il protagonista!) e iniziative che potete trovare sul Tumblr dell'autrice, il che permette di immergersi completamente nell'atmosfera di Check, Please! Se come me siete pigri, qualcuno ha messo tutto (storia, extra e tweets) in ordine cronologico a questo link!

Check, Please! segue la storia di Eric Bittle, detto Bitty, un ragazzo della Georgia ex campione di pattinaggio sul ghiaccio e ora membro di una squadra di hockey. All'inizio uno sport violento come quello non sembrava essere il suo forte e sembrava preferire il suo vlog e le sue torte al puck, ma ci ricrederemo ben presto!


Il webcomic si apre sul primo anno di Bitty alla Samwell University, in Massachusetts, dove si unisce alla squadra di hockey sul ghiaccio e fa conoscenza dei suoi singolari compagni di squadra. Ognuno è caratterizzato in modo fantastico, non si può fare a meno che apprezzarli tutti ed affezionarsi. Mi è piaciuta molto la presenza di personaggi non bianchi, che troppo spesso la fanno da padrone in film, fumetti e quant'altro. Whitewashing, questo (s)conosciuto!


Le vicende sono per la maggior parte narrate dal punto di vista di Bitty, che parla alla videocamera per il suo vlog, ma con l'avanzare della storia avremmo anche altri punti di vista, con sguardi sul passato degli altri e divertenti intermezzi e storie extra. Uno dei miei preferiti è "Hockey Shit", un must per i profani di hockey come me. Ransom & Holster, che altro non sono due personaggi del webcomic, si assumono il compito di spiegare le cose più svariate riguardanti l'hockey, con un piglio divertente che a volte sfiora il nonsense.
Su uno sfondo molto piacevole e divertente, è un webcomic che va a toccare temi importanti. Se affetto e amicizia sono centrali, leggiamo anche di tradimenti e fiducia mancata, di stereotipi e discriminazione. L'autrice gioca molto con il lettore, portandolo a rendersi conto dei propri preconcetti. Introduce vari personaggi solo attraverso le parole degli altri così che quando appaiono sulla scena, completamente diversi da ciò che ci si aspettava, ci si rende conto che si stava solo perpetrando lo stereotipo. Importante è anche il tema dell'omofobia, in generale e nel mondo dello sport: la paura, il bisogno di nascondersi che viene accettato quasi come normale. Vedremo alcuni dei personaggi fare i conti con ciò, affrontando se stessi e le persone che amano, nella paura di perdere ciò a cui tengono, letteralmente incastrati tra Scilla e Cariddi.

È uno webcomic che parte dallo sport ma che non si ferma lì. Finisce per trattare temi seri e mi piace come l'autrice ha deciso di affrontarli. È raro (per me, almeno) trovare uno webcomic che mi tocchi e che mi appassioni seriamente, ma Check, Please! c'è proprio riuscito. Non mi resta che sperare di riuscire ad acquistare un cartaceo di questo fumetto, prima o poi! Intanto l'autrice ha chiuso il secondo KickStarter della sua carriera, quindi chissà.



Vi ho incuriosito?
Perchè non andate a darci un'occhiata? 
E mi raccomando, fatemi sapere cosa ne pensate!

A presto (spero),

Ritorni

Buonasera, lettori!

O buon pomeriggio, immagino. Quanto buono sia, non saprei, ma spero che voi tutti stiate bene e che il terremoto sia stato tanto, tanto lontano da voi.


Ho latitato molto nell'ultimo mese, lo so. Non pensavo che l'università qui mi avrebbe lasciato così poco tempo a me stessa. Non che le lezioni siano pesanti, anzi, tutt'altro. Solo che finisco sempre tardi, e tra lo studio, la tesi e la stanchezza, non tocco il mio ebook da quasi un mese. Va da sè che per me era impossibile aggiornare. Ci sono tante uscite che ho perso e recensioni che non ho scritto e mi viene a male solo a pensarci. Vi rendete conto che ancora non ho letto l'ultimo libro di Half Life?

Ho novembre letteralmente pieno di midterm e presentazioni, ma voglio riuscire a concentrarmi anche sul blog. Scrivere è una cosa che mi piace molto, quindi vorrei riuscire a ritagliare dello spazio per aggiornare.

Spero di portarvi cose nuove e interessnati!

Stay tuned!

Ho veramente appena detto stay tuned? Ho veramente appena detto stay tuned.

Bites of Japan: i Book-Off

Buon pomeriggio, lettori!

Come state? Io sono sempre più assente, ma, tra il trasferimento e l'inizio delle lezioni, ho avuto poco tempo di sedermi e leggere, figuriamoci aggiornare il blog! Ho avuto però tempo di sperperare i miei soldi in libri e fumetti e non vedevo l'ora di parlarvi delle librerie giapponesi!

In ogni parte del globo, la libreria è quel luogo dove "devo solamente prendere una cosa, faccio subito!" e poi quando ne esci è inspiegabilmente sera e hai in mano la bibliografia completa di un oscuro autore finlandese. In Giappone è peggio. 

È peggio perchè esistono i Book Off, che altro non sono che una versione migliore dei nostri mercatini dell'usato. Okay, molto migliore. 
Quando il primo negozio ha aperto nel 1991, si vendevano solo libri, mentre oggi si possono comprare e vendere anche cd, dvd, console per videogiochi e via dicendo. La compravendita di libri rimane comunque il punto forte dei Book Off, e ne è testimone YomuYomu-Kun, il pupazzone gigante simbolo della catena. Letteralmente "LeggiLeggi-Kun", è nato solo soletto nel 1991 ed a 25 anni di distanza ha una famiglia tutta sua che potete ammirare nella pubblicità che vi lascio qui sotto.


"Non posso uscire dal kotatsu,
non posso uscire dal kotatsu,
non usciremmo mai dal kotatsu
se non fosse per i saldi"

I Book Off hanno solitamente locali immensi che si sviluppano su più di un piano e vendono di tutto e di più. Dai libri per il self-help all'equivalente dei nostri harmony, dai fumetti più famosi ai giornaletti porno. Il tutto ad un prezzo stracciato. Libri e fumetti, che già costano relativamente poco in Giappone, vanno da poco meno di 1€ fino a massimo 5€, a seconda dell'anno di pubblicazione e delle condizioni del volume.

Se non vuoi comprare niente, puoi comodamente (per modo di dire) startene in piedi a leggere qualcosa. È infatti comunissimo vedere gente in piedi che legge, anche per ore, tanto che esiste addirittura un verbo apposito per descrivere l'azione. Soprattutto in determinati reparti dei Book-Off è praticamente scontato farlo: se vedete file di ragazze e donne con il naso tra le pagine, state pur certi che siete capitati nel reparto M/M, con tanto di manga yaoi, romanzi M/M e graphic novels. Se invece vedete file di uomini, quello è il reparto porno. Evitandolo come la peste, non saprei dirvi cosa ci sia all'interno, lo lascio alla vostra immaginazione. È incredibile come comprare degli assorbenti sia oggetto di imbarazzo per donne e uomini (no, seriamente, un cassiere una volta è arrossito e mi ha dato una busta nera per non far vedere che avevo acquistato degli assorbenti!) e invece leggere porno nel mezzo di un negozio sia del tutto normale. C'è da dire che è anche del tutto normale vedere riviste porno con ragazzine nude nei conbini (la versione giapponese dei corner store americani aperti 24 ore su 24) e gente che per strada, alle quattro di pomeriggio, ti invita ad entrare in locali promiscui lasciandoti volantini altrettanto promiscui. Però sia mai che mostri le cosce anche se fanno 40 gradi all'ombra e l'umidità è al 100%.

Ma ora sto divagando. 

Il punto è che nei Book Off, di cui esiste anche l'allegra versione online che però sembra essere solo in giapponese, puoi trovare qualsiasi cosa. La prima edizione giapponese di Ranma1/2? Toh, eccola, a 80 centesimi. La prima edizione inglese di Hunger Games, con copertina rigida e sovracoperta? Ma ovvio, a solo 1,20€. E dato che, potenzialmente, puoi trovare di tutto, uscirne prima dell'orario di chiusura è a dir poco difficile! Puoi restare l'intero pomeriggio leggendo questo e quest'altro, e l'unica cosa che potrebbe fermarti è l'imbarazzo a seguito dello stupore dei giapponesi nel vedere un occidentale in libreria.

E se non parli giapponese? Nessun problema, nei Book Off ci sono anche volumi in altre lingue, soprattutto inglese e cinese. Ho trovato anche qualcosa in italiano, ma niente di interessante, purtroppo. Sicuramente, i Book Off di città come Tokyo o Osaka sono molto più forniti dal punto di vista della letteratura in lingua, ma sia quelli di Kyoto (dove ero l'anno scorso) che questi a Nagoya scarseggiano un po'.

E se non hai voglia di leggere? Tranquilli, potete scegliere di portarvi a casa il DVD Boxset della prima stagione di CSI: Miami o di tentare la sorte e scoprire se il vostro Nintendo DS supporta giochi giapponesi. Volendo, potete anche passare le ore a cercare di capire come vengono disposti negli scaffali i cd di musica giapponese e straniera e finire per comprare un DVD di un concerto a Taiwan di una band pop koreana per una vostra amica.

Purtroppo, questi gioiellini di librerie esistono solo qui in Giappone, se non contiamo i due negozi a Seoul, i due a Parigi e quei pochi sparsi per gli Stati Uniti. In Italia neanche l'ombra di qualcosa che possa paragonarsi ai Book Off, ma non nego che sarebbe una gran cosa se aprissero anche da noi!

Cosa ne pensate? Fatemi sapere in un commento!
Spero di tornare ad aggiornare presto! 

Dal Giappone con furore,

Ti segnalo un libro | Non so chi sei ma io sono qui - Becky Albertalli

Buonasera lettori!

Sono un po' indietro con le recensioni, ma ultimamente non ho avuto molto tempo per leggere, chiedo venia. Sono tante però le novità letterarie di cui vorrei parlarvi e oggi vi propongo un titolo che ho letto in inglese tempo fa per il GLBT Book Month ma che non ho mai recensito. Si tratta di Simon VS The homo sapiens agenda di Becky Albertalli, uno young adult che ho amato, che si focalizza sulla crescita e sull'accettare sè stessi.


Titolo: Non so chi sei ma io sono qui
Autore: Becky Albertalli
Editore: Mondadori 

Data di uscita: 4 Ottobre 2016

Pagine: 300

Cartaceo: 17€
eBook: 8,99€



Trama: Simon ha diciassette anni e un amore segreto per Blu, un ragazzo conosciuto on line con cui intrattiene un'intensa, tenera corrispondenza. Il loro rapporto è al sicuro finché un'email non finisce nelle mani sbagliate: quelle di Martin, il bullo della scuola, che ora minaccia di rivelare a tutti lo scoop dell'anno a meno che Simon non l'aiuti a conquistare Abby, la ragazza di cui è innamorato ma che non lo degna di uno sguardo. Per proteggere il suo amore, Simon dovrà affrontare per la prima volta la paura di uscire dal guscio che ha costruito intorno a sé, trovando il coraggio di rinunciare alle proprie sicurezze per fare spazio alla bellezza e alla libertà di essere se stessi. Email dopo email, il sentimento per Blu cresce, e così la voglia di conoscersi e di far conoscere agli altri chi è davvero.

Becky Albertalli è nata e cresciuta in Georgia. Ha studiato psicologia nel Connecticut e ha fatto un anno di scambio in Scozia nell'università di St. Andrews, nella speranza di conoscere il Principe
William. Ha iniziato a scrivere storielle sui suoi animali quando andava a scuola e poi non ha più smesso. Legge moltissimo ed è innamorata della saga di Harry Potter. Ha lavorato per anni come psicologa e ha avuto l'onore di lavorare con bambini e adolescenti di genere non conforme e ci tiene a precisare che tutto ciò che scrive nei suoi racconti non rimanda a situazioni reali.




Cosa ne pensate? Io sono contenta abbiano lasciato la copertina originale, mi dispiace solo un po' per il titolo. Mi piace molto di più il titolo originale, che tra l'altro viene spiegato anche nel libro. Forse cambiandolo si perde qualcosa, credo.

Cercherò di parlarvi di questo libro in modo più approfondito il prima possibile, ma aspetterò ottobre prima di recensirlo!

Intanto fatemi sapere pensieri ed opinioni!

A presto

Rainbow Rowell & il sequel di Carry On

Buonasera lettori!

Si, si, so che in Italia è pomeriggio ma siate buoni e accettate un buonasera.
Scusatemi per l'assenza in questa ultima settimana ma internet ha iniziato a fare i capricci e credo che il modem stia passando a miglior vita. Fortunatamente in università c'è il wifi e riesco a mantenere un labile contatto con il mondo (e soprattutto con mia madre). Così, stamattina, mentre adempivo ai miei doveri di studentessa usando la rete dell'università, sono incappata in questo articolo che mi ha illuminato la giornata!


Rainbow Rowell, autrice di Eleanor e Park, edito da Piemme, e Fangirl, che uscirà questo ottobre sempre per la Piemme ha detto di stare pensando ad un sequel per Carry On.

Carry On, di cui vi avevo parlato in modo molto poco coerente qui, è una sorta di spin-off di Fangirl. In Fangirl, la protagonista è ossessionata con una serie di libri, dalla trama simile alla saga di Harry Potter, che vede protagonisti Simon Snow e Basilton Pitch. La Rowell aveva già dimostrato di non sapere lasciar tacere la storia di Simon e Baz dedicando loro un intero libro, Carry On, appunto, di cui sono i protagonisti indiscussi.

La storia si era conclusa con un finale aperto, ma mi sorprende che l'autrice stia pensando ad un sequel. L'epilogo lasciava alcune cose in sospeso e se da un lato sono curiosa di sapere cosa succederà in futuro ai protagonisti, dall'altro temo che possa essere un flop. D'altro canto, già il sottotitolo del libro, The rise and fall of Simon Snow, dava una certa idea di finalità e non so proprio dove potrebbe andare a parare in un sequel.

Ciò non toglie che Carry On è velocemente diventato uno dei miei libri preferiti e non mi dispiacerebbe affatto rientrare in quel mondo. In sostanza, ho un po' paura, ma spero proprio che la Rowell decida di continuare la storia di Simon e Baz!




Titolo: Carry On
Autore: Rainbow Rowell
Editore: Macmillan | Inedito in Italia
Anno: 2015

Pagine: 528

Cartaceo: 9,48€
eBook: 6,45€

Trama: Simon Snow è il Prescelto peggiore che possa essere mai stato prescelto. O almeno questo è quello che dice Baz, il suo compagno di stanza. E Baz può anche essere il diavolo fatto persona, un vampiro e generalmente un po' uno stronzo, ma forse ha ragione. La maggior parte delle volte Simon non riesce neanche usare la sua bacchetta, e se ci riesce finisce solo per dar fuoco a qualcosa. Il suo mentore lo ignora, la sua ragazza lo ha lasciato e c'è in giro un mostro che divora la magia e, per di più, ha la sua stessa faccia. Baz sarebbe divertito da questo ultimo fatto, se solo fosse venuto a scuola. È il loro ultimo anno a Watford e la peggior nemesi di Simon non ha avuto neanche il coraggio di farsi vedere!



Conoscete questo libro? Lo avete letto?
Fatemi sapere in un commento!
A presto!

Ti segnalo un libro | Trigger Warning - Neil Gaiman

Buonasera lettori!

Un breve aggiornamento per segnalarvi un libro in uscita il prossimo mese che è finito subito nella mia wishlist! Si tratta di Trigger Warning di Neil Gaiman, in uscita in Italia l'8 ottobre.


Titolo: Trigger Warning - Leggere attentamente le avvertenze
Autore: Neil Gaiman
Editore: Mondadori

Data di uscita: 4 Ottobre 2016

Pagine: 240

Cartaceo: 19,90€
eBook: 9,99€



Trama: Trigger Warning è un'espressione che si incontra a volte navigando in Internet e che segnala la presenza di un contenuto difficile da maneggiare, immagini o concetti che potrebbero turbare i visitatori. Da qualche parte nel mondo, alcune università stanno valutando l'ipotesi di mettere un trigger warning anche su opere letterarie e artistiche che potrebbero spaventare o inquietare gli studenti.

Ma le storie, ci suggerisce Neil Gaiman, non avrebbero forse sempre bisogno di questa avvertenza? Attenzione, c'è un grilletto ed è pronto a sparare! Le storie infatti molto spesso turbano le nostre certezze, aprono porte che volevamo sigillate, ci tolgono il terreno sotto i piedi e ci scaraventano in luoghi oscuri e poco accoglienti. Il cuore inizia a battere più forte, manca il respiro, il passato ritorna con tutti i suoi mostri chiusi nell'armadio.

In questa raccolta di racconti c'è il meglio di Neil Gaiman, e quindi ci sono storie che potrebbero turbarvi. "In questo libro, come nella vita, ci sono morte e dolore, lacrime e disagio, violenza di tutti i tipi. C'è anche bontà, qualche volta. Persino qualche lieto fine. Ci sono mostri, in queste pagine, e dove c'è un mostro c'è anche un miracolo." Ci sono racconti lunghi e altri brevi, qualche poesia. Ma una cosa è sicura: ogni pagina di questo libro è un piccolo grilletto, e ogni volta che viene premuto nel buio, noi impariamo qualcosa di noi stessi e delle nostre vite.
Neil Gaiman è uno scrittore, fumettista, giornalista e sceneggiatore televisivo e radiofonico britannico.
Ha ricevuto numerosi premi per la sua produzione letteraria. Nel 1991 stupì tutti quando gli venne assegnato per un episodio di Sandman (Le terre del sogno: Sogno di una notte di mezza estate) il World Fantasy Award. Mai nessuno prima di lui aveva vinto un premio riservato alla letteratura con un fumetto e sinora nessun altro ci è più riuscito. Successivamente ha vinto altri premi prestigiosi tra cui il Nebula Award e l'Hugo Award a testimoniare la sua importanza anche come autore di racconti e romanzi.
 Attualmente vive negli Stati Uniti con la moglie, le due figlie Holly e Maddy, il figlio Mike e un numero imprecisato di gatti.



Cosa ne pensate?
A me questo libro ispira tanto! È da un po' che non leggo una raccolta di racconti, questa mi sembra una buonissima occasione per ricominciare!

PS: Se siete curiosi e volete seguire le mie avventure giapponesi, seguitemi su twitter!


Recensione: The Last Gatekeeper - Katy Haye

Buon quel che è in Italia, lettori!

Sono arrivata strematissima ieri pomeriggio in Giappone, dopo due scali ad Abu Dhabi e a Pechino! Purtroppo poi il fuso orario è stato inclemente con me, e stanotte (o stamattina?) mi sono svegliata alle quattro, complice anche quel flebile sole mattutino che ti centra sempre nell'occhio. Alle sei c'era già un sole che sembrava mezzogiorno e ho capito che ormai avrei dormito di nuovo stasera. Sinceramente, dovremmo esportare in Giappone le tapparelle e i bidet, il pil italiano ne gioverebbe! Comunque, tutta questa digressione serve per dirvi che l'italiano con cui scrivo oggi potrebbe sembrarvi sconclusionato, ma è da quando sono arrivata che alterno il giapponese all'inglese e il mio cervello sta iniziando ad andare in pappa. Inoltre si muore di caldo, il che non aiuta mai.

Oggi salto l'appuntamento con Che Weekend! e vi porto la recensione di The Last Gatekeeper, di Katy Haye, uno young adult di cui mi è stato mandato l'ebook dall'autrice. Dato che è tipo uno dei primi libri che mi mandano da recensire, prima di iniziarlo pensavo che avrei fatto una recensione fantastica, un tripudio! Invece, scusate il francesismo, fa cagare. 




Titolo: The Last Gatekeeper
Autore: Katy Haye
Editore: Smashwords Edition | Inedito in Italia
Anno: 2014

Pagine: 232

Cartaceo: 8,31€
eBook: 3,57€ - Gratis su Amazon US

Rating: 

Trama: Due mondi, una regina determinata a governare entrambi e un'adolescente che glie lo vuole impedire.

Zanzibar MacKenzie sa di essere strana. Soffre di EHS, ipersensibilità all'elettricità, ed è costretta ad una vita senza internet e senza telefono: l'età della pietra, insomma. Il giorno del suo diciassettesimo compleanno, scopre la verità: non sopporta i dispositivi elettrici perchè è per metà fata. Il suo sangue misto la rende l'unica persona sulla Terra in grado di controllare i portali d'accesso tra un mondo e l'altro.

Con l'aiuto di Thanriel, un angelo a custodia del mondo, e Cal, una fata in esilio, Zan dovrà imparare a controllare i suoi poteri, per poter sconfiggere una regina che non vuole altro che distruggere tutto.



La storia inizia il giorno del diciassettesimo compleanno di Zanzibar MacKenzie, durante il quale litiga con la madre  e, con la complicità del padre, fugge dalla finestra per andare a festeggiare in spiaggia con gli amici. Sulla strada del ritorno vede sulla scogliera un affascinante sconosciuto a petto nudo, che come potete immaginarvi sarà il suo love interest. Tornata a casa, trova il padre svenuto all'ingresso e nessuna traccia della madre, Galamea. L'unico indizio, è un anello che la madre portava sempre con sè e che trova in un bicchiere d'acqua. Mentre lo raccoglie sente la voce della madre provenire dall'acqua, che le chiede di buttare l'anello e di fare lo stesso con il ciondolo che hanno regalato a Zan il giorno della sua nascita. Poco dopo bussa alla porta lo sconosciuto della scogliera, che le rivela di essere un alieno del pianeta Talvar in missione per salvare i mondi. In questo romanzo ci sono infatti tre mondi, Talvar, Fane e la Terra, collegati tra di loro da portali. Rivela a Zan di essere per metà Fane e che il destino dei mondi è nelle sue mani: solo lei può chiudere i portali prima che la regina di Fane arrivi sulla terra e la distrugga.

Non era male l'idea di tre mondi collegati da portali e l'autrice poteva sfruttarla molto meglio. Invece ha creato una storia banale e prevedibile. Lo svolgimento è decisamente quello di uno young adult qualsiasi, non se ne discosta per niente ed è decisamente noioso. Abbiamo un'adolescente strana che si sente esclusa, un fatto straordinario che avviene il giorno del suo compleanno e che porta la stessa adolscente banale e con i capelli sporchi di prima ad essere l'unica che può salvare il mondo. Abbiamo il belloccio di turno di cui lei si infatua perdutamente e il compare cattivo ma dal cuore d'oro che la accompagna nella sua avventura e che le fan più hardcore adorano. Abbiamo la cattiva e la lotta per sconfiggerla, la sua morte e il prevedibilissimo finale. Quelli che vengono presentati come colpi di scena sono in realtà fatti che si possono vedere lontano un miglio, non ci sono sorprese di alcun tipo.

Non mi è piaciuta neanche la storia d'amore, se così si può chiamare, tra Zan e Thanriel. Non solo è forzatissima ma rasenta anche il ridicolo. Oltre al fatto che, in un punto molto alla Stephenie Meyer, lui se ne esce dicendo che lei è il suo cioccolato preferito, tutta la storia si svolge nel giro di una manciata di giorni. E per di più, si conoscono sopra il corpo svenuto del padre di lei e si scambiano il primo bacio e promesse di fedeltà dopo che i paramedici lo hanno portato via! Non so se vi potete rendere conto del ridicolo. Si dicono "ti amo" dopo due giorni (li ho contati) e dopo tre vanno a letto insieme, il che risulta, tra l'altro, in un figlio.

I personaggi sono stereotipati e per niente originali. La protagonista, Zanzibar, oltre allo sfortunato nome, ha anche un carattere che vorrebbe somigliare molto a quello di Blue di Raven Boys e a quello di Bella di Twilight, che aveva tanti difetti, sì, ma almeno era caratterizzata. Thanriel è praticamente la fotocopia cartacea di Castiel di Supernatural, con tanto di battute penosamente simili. Cal, un esemplare di stronzo dal cuore d'oro, personaggio di cui di solito finisco per innamorarmi, è invece di una banalità immane che mi ha lasciato senza parole. Vorrebbe somigliare a Draco Malfoy nelle sue frecciatine e nel suo elitismo, ma non ci va neanche vicino.

Se c'era un messaggio nascosto nella trama, mi è sfuggito. Certo, tanto di cappello per aver cercato di inserire il fatto che è importante proteggere l'ambiente, ma aver reso una pazza omicida il veicolo di questo messaggio forse non è stata una mossa vincente. Inoltre è veramente un tema toccato di passaggio e forse non si può neanche definire tale.

Per concludere, leggere questo libro è stato uno spreco di tempo assurdo e nulla potrà mai ridarmi le ore che ho sprecato. Su goodreads ho letto molte recensioni positive e, veramente, mi vien da chiedermi se io non abbia letto libro diverso! Decisamente uno dei libri più brutti che io abbia mai letto.



Avete mai letto questo libro? L'avreste recensito in modo differente?
Io mi sono divertita di più a recensirlo che a leggerlo, il che è tutto dire!

Qual'è il libro che vi è piaciuto di meno in assoluto?
Fatemi sapere!

Recensione: Coraline - Neil Gaiman | Che Weekend! #04

Buon pomeriggio lettori!

La prima recensione di settembre è per la mia rubrica Che Weekend! ed è quella di un libro di una decina di anni fa che immagino tutti abbiano sentito nominare. Si tratta di Coraline, di Neil Gaiman!





Titolo: Coraline
Autore: Neil Gaiman
Editore: Mondadori
Anno: 2004

Pagine: 184

Cartaceo: 10,50€
eBook: 6,99€

Rating: ★★★

Trama: In casa di Coraline ci sono tredici porte che permettono di entrare e uscire da stanze e corridoi. Ma ce n'è anche un'altra, la quattordicesima, che dà su un muro di mattoni. Cosa ci sarà oltre quella porta? Un giorno Coraline scopre che al di là della porta si apre un corridoio scuro, e alla fine del corridoio c'è una casa identica alla sua, con una donna identica a sua madre. O quasi.






La storia è quella di Coraline, una ragazzina di undici anni che si trasferisce con la famiglia in una nuova casa in Michigan. I suoi genitori le vogliono bene, ma sono sempre alle prese con il lavoro e la quotidianità e Coraline, lasciata un po' a se stessa, si diverte esplorando. È così che incontra le dirimpettaie Miss Forcible e Miss Spink, due attrici in pensione, e il vicino del piano di sopra, un vecchio pazzo che allena un circo di topi. Durante una delle sue esplorazioni, Coraline trova nel salotto di casa sua una porta che dovrebbe dare su un muro di mattoni, ma che in realtà la porta, attraverso un lungo corridoio buio, fino alla sua Altra Casa.

"La vecchia chiave nera sembrava più fredda di tutte le altre.
Coraline la infilò nella toppa. Girò senza fare capricci, con un soddisfacente rumore metallico.
(...)
Finalmente la porta si aprì. (...) I mattoni erano scomparsi, come se non ci fossero mai stati. Da quel corridoio veniva un agghiacciante odore di stantìo: l'odore di qualcosa di molto vecchio e di molto lento."

Lì vivono il suo Altro Padre e la sua Altra Madre, in un mondo apparentemente simile al suo ma fondamentalmente diverso: i suoi Altri Genitori non hanno gli occhi, ma bottoni cuciti al loro posto. Superato lo shock iniziale, Coraline si rende conto di ritrovarsi nel mondo dei suoi sogni: i suoi genitori giocano con lei, il cibo è delizioso e la sua stanza è piena di giocattoli meravigliosi. Se volesse, potrebbe rimanere per sempre lì con loro, dovrebbe solo rinunciare ai suoi occhi e alla sua vecchia vita. C'è però qualcosa in questa perfezione che la spaventa e Coraline rifiuta. Tornata a casa, però, scopre che i suoi genitori sono stati intrappolati in uno specchio e per salvarli dovrà tornare all'Altra Casa e nelle grinfie della sua Altra Madre. Quel mondo perfetto diventerà allora luogo di terrore e incertezze. Neil Gaiman sembra volerci dire che la perfezione non è tutto e che dietro i sogni migliori possono sempre celarsi degli incubi. È quello che realizzerà Coraline, che farà di tutto per riprendersi la propria vita banale e piena di difetti.

La caratterizzazione di Coraline mi è piaciuta molto, è proprio azzeccata. Neil Gaiman dimostra di conoscere il mondo dei bambini, dandole tratti tipiche dell'infanzia, ma connota anche di caratteristiche più particolari e adulte. Interessanti anche i personaggi che la circondano, primo tra tutti il Gatto, che mi ha ricordato molto quello protagonista del romanzo Io sono un gatto, dello scrittore giapponese Natsume Soseki.

"Il gatto sbadigliò lentamente e con attenzione, rivelando una bocca e una lingua di un rosa sorprendente.
- I gatti non hanno nome - disse. 
- No? 
- No - disse il gatto. - Voi persone avete il nome. E questo perché non sapete chi siete. Noi sappiamo chi siamo, perciò il nome non ci serve."

Il romanzo forse pecca un po' per l'assenza di descrizioni dettagliate, ma l'autore riesce comunque a rendere molto bene l'atmosfera cupa e grigia dell'Altra Casa e a trasmettere quel senso di angoscia tipico delle favole gotiche. Aiutano anche le illustrazioni di G.K. Chesterton, veramente inquietanti, che riproducono soprattutto l'Altra Madre e Coraline.

In Coraline, così come in American Gods, la protagonista trova l'Altro nel quotidiano, che è forse la cosa più spaventosa in tutta la narrazione. In un distopico o in un fantasy la paura viene diluita dal fatto che si è coscienti dell'estraneità della narrazione, così lontana dal nostro mondo. In un libro come Coraline, in cui il Cattivo si cela dietro una parete del nostro salotto, ciò non avviene e il senso d'ansia ci arriva diretto e ci lascia senza fiato. Su questa atmosfera cupa spicca allora il coraggio di Coraline, il suo senso del pericolo un po' mancante e la sua forza di volontà, che sono il filo conduttore di questo romanzo.

Leggere Coraline è stata un'esperienza breve ma intensa, anche se non rientrerà tra i miei romanzi preferiti. Dopo Stardust e American Gods forse mi aspettavo di più, ma ciò non mi fermerà dal buttarmi a capofitto in altri suoi romanzi!



E voi cosa ne pensate? Avete letto questo libro?
Fatemi sapere lasciando un commento!
Buon fine settimana!

#5CoseChe - Cinque coppie delle serie tv che mi piacciono di più

Buon pomeriggio, lettori!

Rieccomi con l'appuntamento settimanale della rubrica #5CoseChe, che ho un po' trascurato ultimamente. Oggi torno alla carica con un tema poco letterario ma adatto alle mie tendenze da fangirl ossessiva: ecco qua le cinque coppie delle serie tv che mi piacciono di più!



cinque coppie delle serie tv che mi piacciono di più


#5CoseChe è una rubrica settimanale ideata dal blog Twins Books Lovers, che propone una lista di cinque cose, che siano libri, film, serie tv ecc.

1. Derek & Stiles - Teen Wolf

Non posso non mettere Derek e Stiles al primo posto. Teen Wolf era una delle mie serie preferite, almeno finchè non hanno deciso che tenevano più ai soldi che ad una trama coerente e personaggi decenti. Ogni volta che penso al rapporto tra Stiles e Derek il mio cuoricino da fangirl viene meno, e non solo perchè mi struggo quotidianamente per il benessere di Derek Hale . Sono partiti da un punto in cui non potevano guardarsi in faccia senza e sono arrivati ad essere il confidente l'uno dell'altro. Derek, che non si fidava di nessuno, men che meno di un adolescente con la tendenza a mettersi nei guai, arriva ad affidare se stesso a Stiles. E Stiles, che credeva che la morte di Derek sarebbe stata la soluzione a tutti i suoi problemi, arriva ad essere il primo a preoccuparsi quando l'altro scompare. La chimica che va a crearsi tra i due è indiscutibile, tra sarcasmo, battibecchi e conversazioni non verbali fatte di sopracciglia (le sopracciglia di Hoechlin, svengo!) e denti troppo affilati. E comunque, una qualche attrazione fisica tra i due c'è sempre stata, sfido chiunque a interpretare diversamente i loro sguardi nella gif! È una delle relazioni meglio sviluppate della serie nel corso delle stagioni, e il fatto che abbiano deciso di lasciarla marcire mi rammarica non poco.
2. Kala & Wolfgang - Sense8

Ero indecisa su quale coppia di Sense8 mettere, perchè me ne piace più di una, ovvero tutte tranne due. Alla fine ho deciso per Kala e Wolfgang perchè le relazioni travagliate, niente da fare, mi piacciono. Kala vive in India e si sta per sposare con il figlio di un ricco imprenditore di Mumbai, mentre Wolfgang è un poco di buono cresciuto nella Berlino Est. Come si incontrano? Semplice, non lo fanno. Se seguite la serie mi capite, se non la seguite sappiate solo che ci sono 8 individui intorno al mondo che convivono nello stesso cluster, una specie di spazio mentale che gli permette di sperimentare emozioni e vite reciproche. Sì, fondamentalmente loro due si conoscono nelle loro teste, avete capito bene. Sono troppo curiosa di sapere come si svilupperà la loro relazione nella seconda stagione, non vedo l'ora che inizi! Per dover di cronaca, si sono battuti il secondo posto in questa rubrica con Lito & Hernando e Nomi & Amanita.

3. Daryl & Carol - The Walking Dead


Allora, premessa: non ditemi nulla perchè è quasi passato un anno ma io non ho ancora avuto il coraggio di vedere il finale dell'ultima stagione di The Walking Dead. Detto ciò, anche qui ero indecisa tra altre due coppie, Rick & Michonne e Glenn & Maggie. Alla fine ho deciso per Daryl & Carol perchè ho sperato si mettessero insieme dalla puntata Cherokee Rose e vorrà pur dire qualcosa se mi ricordo il nome di una puntata andata in onda nel 2011. Alla fine mi sono resa conto che il rapporto tra Daryl & Carol sarà sempre solo di profonda amicizia, ma perchè smettere di pensare che starebbero benissimo insieme? Lei è una donna molto forte e lui un uomo che nasconde grandi debolezze, sono fatti l'uno per l'altro! Lui c'è stato nei momenti più difficili per lei e forse è stato l'unico in grado di capire la sua immane sofferenza per la perdita della figlia. Ho pianto tanto in quella puntata, ma la morte di lei è servita ad unirli quindi ho superato il trauma velocemente. Manco a dirlo, ho pianto come una fontana quando Daryl & Carol si sono riuniti e riabbracciati, dopo aver entrambi temuto che l'altro fosse morto.
4. Dean & Castiel - Supernatural

Altra coppia che non posso non menzionare: Dean Winchester & Castiel. Anche questa è una coppia continuo a sostenere dal profondo e che continuo a sperare diventi canon. Iniziato letteralmente con una pugnalata al cuore di Cas, come per Stiles e Derek, anche il loro rapporto si è sviluppato nel corso delle stagioni ed è diventato uno dei miei preferiti in assoluto. Non capisco perchè gli autori si ostinino a non dichiarare Dean come bisessuale, quando basta avere degli occhi per capire che, in fondo in fondo, qualcosa tra di loro c'è. Tra l'altro, continuano a citare la ship Destiel in alcune puntate, a parlare del sottotesto omosessuale in Supernatural in altre (la quarta barriera è stata rimossa in supernatural, tanto gli autori non facevano altro che sfondarla!) ma sia mai che facciano qualcosa di concreto in proposito. Per il momento, noi povere fan ci dobbiamo accontentare di battibecchi con doppisensi e languide occhiate, ma effettivamente chi avrebbe tempo per l'amore se si dovesse fermare un'apocalisse dopo l'altra?

5. Simon & Kieren - In The Flesh

Last but not least una coppia da In the flesh, un piccolo gioiellino della BBC, una serie di soli nove episodi e due stagioni che purtroppo è stata interrotta nel 2015. È una storia che parla di amore, perdita, emarginazione, razzismo e fondamentalismo religioso, il tutto nella cornice di un'Inghilterra del nord in cui gli zombie vivono tra noi. Kieren e Simon sono proprio due zombie, o meglio, affetti da una patologia che li ha portati a rivivere dopo la morte e a distruggere tutto ciò che trovano sul loro cammino. Ora che è stata trovata una cura sono riammessi nella comunità, tra le diffidenze di famigliari e vicini e atti di violenza. Simon è il fondamentalista riluttante della situazione, seguace del Profeta e con in mano un compito difficile, che va più o meno a perdersi insieme a tutte le sue convinzioni quando conosce Kieren. Il fatto che non abbiano rinnovato questa serie mi strugge enormemente, perchè Simon era un personaggio molto promettente e la terza stagione si riproponeva promettente a dir poco!



Ora tocca a voi! 
Fatemi sapere quali sono le vostre coppie preferite in un commento! 
A presto!

Ti segnalo un libro | L'albero delle bugie - Frances Hardinge

Buon pomeriggio, lettori!

Due post in un giorno, ma cosa mi è successo? Il fatto è che ci sono tante uscite interessanti ultimamente che continuano ad aggiungersi alla mia to-be-read e non riesco a resistere!
Oggi vi segnalo L'albero delle bugie, di Frances Hardinge, uscito il 30 agosto per la Mondadori. Sembra interessante e poi la copertina mi si abbina con lo sfondo del blog, che cosa graziosa.

Titolo: L'albero delle bugie
Autore: Frances Hardinge
Editore: Mondadori

Data di uscita: 30 agosto 2016

Cartaceo: 17,00€
eBook: 8,99€



Trama: Fin da quando era piccola Faith ha imparato a nascondere dietro le buone maniere la sua intelligenza acuta e ardente: nell'Inghilterra vittoriana questo è ciò che devono fare le brave signorine. Figlia del reverendo Sunderly, esperto studioso di fossili, Faith deve fingere di non essere attratta dai misteri della scienza, di non avere fame di conoscenza, di non sognare la libertà. Tutto cambia dopo la morte del padre: frugando tra oggetti e documenti misteriosi, Faith scopre l'esistenza di un albero incredibile, che si nutre di bugie per dar vita a frutti magici capaci di rivelare segreti. E proprio grazie al potere oscuro di questo albero che Faith fa esplodere il coraggio e la rabbia covati per anni, alla ricerca della verità e del suo posto nel mondo. Magia, scienza e desiderio di libertà si incontrano in un questo romanzo, con una coraggiosa eroina che rompe gli schemi, nel solco di Jane Eyre.
Frances Hardinge è cresciuta in una casa tanto enorme quanto isolata in un piccolo, strano villaggio inglese. Sarà forse per questo che ha iniziato a scrivere fin da piccola di avventure magiche e strane. Vive tuttora in Inghilterra e studia inglese all'università di Oxford. In Italia è edito da Mondadori "L'albero delle bugie", con il quale ha vinto il Costa Book Award ed è stata candidata alla Carnegie Medal.






Vi incuriosisce questo libro?
Io l'ho messo in TBR, spero di riuscire a leggerlo e recensirlo il prima possibile!

Wrap Up di Agosto e TBR di Settembre

Buongiorno, lettori!

Mi viene da piangere all'idea che sia già settembre e di dover ricominciare la tiritera di lezione e esami, ma d'altro canto non sto più nella pelle! Tra meno di una settimana partirò per il Giappone dove resterò fino a dopo Natale e non vedo l'ora di parlarvene! Ci sono librerie immense e libri a prezzi stracciati, la gioia!

Intanto oggi vi lascio con il wrap up di agosto e la mia TBR di settembre!
Un mese molto misero in cui ho letto solo uno dei libri che avevo messo in TBR e poi sono stata distratta da uscite varie e ebook in sconto. Immaginavo che non sarei riuscita a leggere tutti i libri che avevo inserito nella TBR, ma mi sono stupita di me stessa e sono andata oltre le mie aspettative, anche se in negativo. Mi ha rallentato un po' la vacanza a Creta, con Mr. Mercedes che ha praticamente solo occupato spazio nel mio bagaglio a mano. E poi, lo ammetto, l'altro giorno ho dato un'occhiatina su fanfiction.net e una cosa tira l'altra...

Coraline, di Neil Gaiman → Era un libro che avevo in TBR da un bel po' di tempo, insieme a molti altri di Neil Gaiman. Mi è piaciuto abbastanza, ve ne parlerò questo sabato!
Voto: ★★★½

Resta con me, di S.E. Harmon → Un romanzo M/M che ho adorato, edito in Italia da Dreamspinner Press, e di cui vi ho parlato qui. È il primo volume di una serie di, al momento, due libri, di cui solo il primo è edito in Italia. Sono curiosa di vedere come sarà il secondo!
Voto: ★★★★

Red: the untold story, di Angela M. Hudson → È il primo libro che leggo di questa autrice e devo dire che non mi ha per niente deluso! Non è ancora edito in Italia, ma potete provare a vincere una copia con il giveaway che ho postato qui. È un interessante retelling della favola di Cappuccetto Rosso, e anche se può sembrare scontato a tratti, in realtà merita veramente! Ve ne ho parlato qui.
Voto: ★★★★

Ho ridimensionato la mia TBR di settembre, perchè stavolta so che non riuscirei a leggere tutto quello che voglio. Ci sono due nuove uscite e un libro uscito ad inizio agosto e che era già in TBR ma che non sono riuscita a leggere per tempo!

La strada nell'ombra, di Jennifer Donnelly → Ovvero, These shallow graves in edizione originale. Uscirà per la Mondadori il 20 settembre e sembra davvero un bel libro! Non vedo l'ora di iniziarlo!

Da una storia vera, di Delphine de Vigan → Vi avevo segnalato questo libro qui e ho deciso di metterlo in TBR dopo un po' di dibattiti interni su a quale libro dare la priorità. Alla fine ho deciso per questo perchè è decisamente più breve di "Eccomi" di Jonathan Safran Foer, per il quale mi servirebbe un bagaglio a parte!

Dead Man, di Domino Finn → Direttamente dalla TBR di agosto, torna Dead Man, Il fuorilegge della magia nera che non sono ancora riuscita a leggere ma che mi incuriosisce troppo! È il primo volume di una serie ed è uscito in Italia il 3 agosto, per la Dunwich Edizioni.



Ora tocca a voi!
Avete letto qualche libro interessante ad agosto?
Qual'è la vostra TBR di settembre? 

Fatemi sapere lasciando un commento!