giovedì 15 dicembre 2016

Estratto & Giveaway: Plettri e Sigarette - Mariam Tarkeshi | Blogtour

Buongiorno, lettori!

Come procede? Io sono indietro con ogni singola cosa nella mia esistenza e mai come ora sto rimpiangendo il sistema universitario italiano, che avrà tanti difetti ma almeno gli esami sono raggruppati tutti in un unico periodo. Mi consola però sapere che la totale inettitudine delle genti sia una cosa comune a tutti i paesi e che la disorganizzazione sia qualcosa proprio dei sistemi universitari, a livello internazionale.

A parte ciò, oggi sono qui per ospitare la quarta tappa del blogtour di Plettri e Sigarette di Mariam Tarkèshi, in uscita il 16 gennaio per Bibliotheka Edizioni. Non mi andava di ospitare la tappa su un blog mezzo vuoto, ma purtroppo non ho avuto proprio tempo per aggiornare. Giuro che non mi lamenterò mai più di niente (forse) se supero questa sessione infernale. Invernale, intendevo invernale.




Titolo: Plettri e Sigarette
Autore: Mariam Tarkeshi
Editore:  Bibliotheka Edizioni
Data di uscita: 16 gennaio 2017

Trama: La musica, il sogno di diventare famosi, le incomprensioni, le gelosie, le idiosincrasie di otto giovani artisti in erba londinesi. “Plettri e Sigarette” parla di Nancy, che non si sente protagonista neanche della propria vita e di Thomas, cresciuto a pane e fumetti con il sogno di passare da secchione a eroe. Subito accanto a loro troviamo Charlotte, un po’ puttana e un po’ bambina, che affoga le sue insicurezze nell’alcol, e Judith, abbandonata a se stessa nel vortice dei disordini alimentari e dell’autolesionismo. Poi c’è Evan, a prima vista il giullare della situazione, che ha perso i genitori da piccolo e si sente in dovere di proteggere la sorella Anna dal mondo. C’è Johnny, il suo migliore amico, figlio di genitori assenti ed episodi di bullismo che l’hanno lasciato incapace di affrontare il mondo. Dietro tutti loro si nasconde Adam, arrampicatore sociale per cui ogni cosa può trasformarsi in un mezzo per raggiungere un fine. Il lettore assiste alle vicende attraverso gli occhi di ciascun personaggio, che si racconta apertamente in un susseguirsi di salti temporali e versi di canzoni. La trama si manifesta come un puzzle: un pezzo alla volta, non necessariamente in ordine, ma con la possibilità, alla fine, di avere del tutto una visione d’insieme.



Sinceramente mi incuriosisce proprio molto questo libro e voglio proprio leggerlo! Ho sempre trovato interessanti i post sul blog (qui!) dell'autrice e sono sicura che il suo libro non mi deluderà! Ho avuto l'opportunità di leggere degli estratti in anteprima e mi sono piaciuti molto, ho proprio grandi aspettative per questo libro! Mi è piaciuto in particolare l'ultimo paragrafo dell'ultimo estratto di Nancy, a modo suo profondo, sincero e perchè no, sdrammatizzante.
Charlotte
"Siamo al freddo. C’è puzza di piscio. C’è dell’immondizia. Non ci faccio caso. Finché lui mi tocca, mi guarda e mi desidera, per me è tutto così romantico. È come in un film: colpo di fulmine, facciamo sesso e ci ameremo per sempre. Lui è così bello. Mi bacia forte e mi tocca il seno, mi spinge contro il muro e lo facciamo coi vestiti addosso. Questo è il “ciao come ti chiami?” della mia generazione. Questo è il nuovo “cosa fai per vivere e qual è il tuo sogno più grande?
Mi lascia per terra in stato confusionale e mi dico che sono innamorata di lui: amo come si muove, come ghigna sorride, come se ne va senza dirmi una parola.
«Il mio sogno è fare la cantante…» piango, prima che lui chiuda la porta.
Mi ama anche lui, lo so. È rimasto colpito da me, ha pensato di non aver mai incontrato una ragazza del genere.
Mi tiro su, mi sistemo. Tornerà, penso, staremo insieme. Non voglio prendere in giro nessuno. Una parte di me queste cose le pensa davvero. Nel mio mondo, con il no non si ottiene niente. Di’ di sì e ti ameranno. Di’ sempre di sì. Fai la brava. La brava bambina.
Il mio sogno è essere amata."

Charlotte
"Io guardo solo commedie romantiche. Un po’ me ne vergogno, a volte, devo ammetterlo. Stona con la mia immagine. Vorrei essere impavida come Evan e riuscire a sopportare quei terribili splatter di cui è tanto innamorato. Vorrei capire cosa ci trova Nancy, di tanto interessante, in Tim Burton. Vorrei afferrare quello psicopatico di Tarantino per le spalle e scuoterlo affinché mi riveli perché a Thomas piaccia così tanto Samuel L. Jackson. Ok, forse un po’ vorrei esserlo, esperta di cinema. Io guardo solo commedie romantiche perché mi infondono un senso di calma e benessere paragonabile solo a quello che mi danno i marshmallows intinti nella cioccolata calda. Il mio film preferito? Cinderella story. Anche quelli con le gemelle Olsen non mi dispiacciono per niente.
Il fatto è che adoro tutta l’atmosfera rosa confetto che mi propinano, adoro la protagonista bella ma acqua e sapone che incontra il fusto bello ma gentile che la seduce in mezz’ora e poi lo sai che staranno insieme per sempre. È così, che una storia d’amore dovrebbe funzionare. Tutto dovrebbe accadere per caso o per fortuna, senza troppi ripensamenti, bugie o intralci di vario genere. Le coppie perfette e baciate dal sole, la protagonista femminile che entra nel cuore di ogni ragazzo che incontra.
Con Thomas non è stato così. La cosa un po’ mi infastidisce e mi turba, se penso agli anni di fantasie che mi sono fatta sul vero amore. L’amore, appunto, da commedia romantica. Quello ideale, quello da sogno. Quello che non ti vergogneresti di raccontare."

Anna
"I Purple Ribbons sono chitarre ruggenti e voci sabbiose. Sono bacchette che battono pesanti come i rintocchi di un vecchio orologio. I Purple Ribbons sono le fusa del basso di Adam e i passi stentati che Judith fa, avanti e indietro, mentre canta.
La canzone che stiamo suonando pare spensierata, al primo ascolto, e magari anche al secondo. Uno pensa solo a lasciarsi trascinare dal ritmo, dai suoni, dall’entusiasmo. Sotto, però, ci sono la rabbia e l’oppressione di Judith, che urla nel microfono. Urla parole di cui ti accorgi in ritardo, quando sei già preso dall’euforia. Mentre la chitarra di Thomas tace, durante le strofe, Judith canta: «Sooner or later I’ll explode and do something horrible.» Ed ecco che il quattr’occhi torna a farsi sentire, e lei comincia a scaldarsi. Canta: «Mommy, what’s your rush? Let’s stop and see the CAR CRASH!»
Questa è un po’ una canzone da servizio di pentole. Di quelle i cui piatti della batteria riempiono l’aria, stonati, portando l’ascoltatore a chiedersi cosa stia succedendo nella sua testa. Judith una volta me l’ha spiegato, il senso delle parole. Mi ha detto che sua madre si vergogna di lei. Mi ha detto che l’ha portata a forza da una psicologa perché aveva cominciato ad andare male a scuola ed era diventata scontrosa. Mica perché è diventata uno scheletro, ho pensato io quella volta. Che poi “quella volta” non è neanche tanto tempo fa. Saranno passate due settimane, toh. Comunque Judith mi ha detto che si sentiva come una macchina senza freni, intrappolata in un’inesorabile corsa contro un muro. Per questo aveva scritto la canzone, per esprimerlo. Per dire a sua madre: “Ehi, che fretta c’è di sistemare tutto? Fermiamoci a guardare l’auto che si schianta.” Ho sempre pensato che Judith fosse strana."

Nancy
"La sua stanza, come anche la mia, non è molto arredata. Ci sono giusto una scrivania, una libreria sbilenca che contiene tutto tranne che libri e un grosso, grasso letto coperto da uno spesso piumone rosa e una decina di cuscini di tutte le forme e grandezze. Charlotte dorme lì, accoccolata tra mille guanciali, al sicuro nella sua solitudine profumata, abbracciata a un grosso peluche bianco. Sopra di lei, oltre alle lampade cinesi, una miriade di fotografie appese alla parete, molte delle quali comprendono Thomas. Voglio dire, non c’è neanche una foto il cui soggetto sia solo Thomas, eppure quel secchione del cavolo ha fatto in modo di comparire quasi ovunque. Giusto per non farsi dimenticare, suppongo. Una specie di pro-memoria. Le foto, posizionate a forma di cuore, fanno da cornice alla famosa frase scritta da Charlotte direttamente sulla parete. Il tuo eroe, dice, il tuo angelo custode, nascerà dentro di te quando ne avrai veramente bisogno. A pensarci bene, suona davvero come una stronzata new age. Per una persona impressionabile com’è lei, deve sembrare una gran figata. A me fa un po’ ridere, in effetti, ma tanto è camera sua. Ora che dorme, penso, posso spegnere la luce. Lo faccio e, il più discretamente possibile, mi infilo sotto le coperte con lei. Non voglio dormire da sola, questa notte, e immagino che non lo volesse neanche lei. Questo spiegherebbe il grosso cane finto che stringe a sé con una forza considerevole, per una ragazza addormentata.
Nonostante i miei buoni propositi, però, Charlotte si sveglia. «Sei tu?» biascica, stonata.
«Sono Nancy» specifico.
«Ah» fa lei.
Non stava aspettando me, questo è poco ma sicuro.
«Credevi che fossi Thomas?» mi viene da chiederle, innocentemente.
Non ho idea di quale sia la sua reazione, al buio. So solo che rimane in silenzio per qualche secondo, poi chiede: «Eri con lui?»
Io le dico di sì.
«Ti ha detto…»
«Sì.»
Non le serve sapere altro. Non mi serve sapere altro. Charlotte scansa il grosso peluche e, al suo posto, abbraccia me. Siamo due ragazze fuori strada e con un sacco di idee ammassate in testa – idee incerte, caotiche e ambigue. Ora che sappiamo esattamente cosa prova l’altra, non abbiamo bisogno di dirci più niente. L’importante è tenerci strette, per passarci l’energia al contatto, attraverso la pelle. Stronzate new age, mi dico. Sospetto che oltre all'energia, Charlotte mi stia passando anche quelle."
Cosa ne pensate? Fatemi sapere le vostre opinioni a caldo, sono veramente curiosa! Anzi, andate a sbirciare il blog di Mariam e fatele sapere cosa pensate di questi estratti, sono sicura che apprezzerà! 
Fate un salto anche nei vari blog che ospitano il blogtour per saperne di più su Plettri e Sigarette e sulla sua autrice! Vi rimando inoltre a questo post nel blog di Mariam, in cui vi parla del blogtour e vi spiega come poter vincere una copia del suo libro

↓ Potete comunque trovare le modalità per partecipare al giveaway più giù in questo post! ↓

1. (Facoltativa) Seguire il blog dell'autrice e gli altri blog partecipanti al tour per aggiornamenti. Potete trovare la lista completa con i link qui!
2. Seguire l'autrice su Twitter.
3. Condividere e commentare i post dell'autrice o le varie tappe del blogtour. Più tappe si commentano, più chances ci sono di essere estratti.
4. Lasciare un contatto di qualche tipo nei vostri commenti, come la vostra e-mail o il vostro profilo Facebook o Twitter per essere contattati in caso di vincita!



That's all, folks!
Cosa ne pensate? Mi raccomando ancora una volta, passate nel blog dell'autrice e lasciate un commento!

Io spero di tornare presto nella terra dei vivi e fare finalmente qualcosa di produttivo.
Fino a quel momento, vi saluto!

sabato 5 novembre 2016

Ti segnalo un libro | Ahlam - Marc Trévidic

Buonasera lettori!

Come sta andando il vostro weekend? Io sono alle prese con il festival scolastico della mia università, come in ogni cartone animato giapponese che si rispetti. Peccato che non ti dicano quanto sia faticoso! Comunque, tutto ciò è per dire che sono sempre più indietro con le letture, ma oggi voglio consigliarvi un libro che ho sbirciato sulla pagina facebook di Rizzoli e mi ha incuriosito molto!


Titolo: Ahlam
Autore: Marc Trévidic
Editore: Rizzoli

Data di uscita: 6 Ottobre 2016

Pagine: 240

Cartaceo: 18€
eBook: 9,99€



Trama: È il 2000 quando Paul Arezzo, celebre pittore che sta affrontando una profonda crisi creativa, lascia Parigi e arriva nell’arcipelago di Kerkennah, in Tunisia. Il contatto con la vita semplice e con la bellezza delle isole gli restituiscono la voglia di dipingere. A Kerkennah nasce anche un’amicizia importante, con il pescatore Fahrat e la sua famiglia, la moglie Nora e i figli Issam e Ahlam. Paul riconosce l’enorme talento dei due ragazzi: insegna a dipingere a Issam, a suonare il piano alla bellissima Ahlam, e a entrambi a creare, in una sorta di simbiosi, un nuovo linguaggio fatto di musica e immagini. Sembra tutto perfetto. Poi il tumulto del mondo arriva fin lì: la caduta di Ben Ali, la guerra civile in Afghanistan e in Siria, e la violenza che guadagna terreno in tutto il Medio Oriente. Issam si lascia conquistare dal radicalismo islamico, Ahlam invece milita a favore di quella Primavera Araba che infiamma di speranza il Nord Africa. E Paul si trova ad affrontare l’odio che sente crescere nel suo allievo e l’amore, evidente ormai, che lo lega ad Ahlam, tanto più giovane di lui.In questo romanzo drammatico e toccante, nei primi posti delle classifiche francesi per molte settimane, Marc Trévidic ci spiega come avviene la radicalizzazione di un giovane musulmano, fino al tradimento dei suoi affetti più cari.


Marc Trévidic è giudice dell’antiterrorismo francese e un grande esperto di reti internazionali del terrore. Suoi saggi sul tema sono stati pubblicati in Francia nel 2010 e nel 2013. Ahlam è il suo sorprendente esordio letterario.



Cosa ne pensate? Io sono davvero curiosa di leggerlo, anche perchè l'autore mi sembra uno che sa il fatto suo!

Fatemi sapere le vostre opinioni in un commento!

lunedì 31 ottobre 2016

Recensione: Check, Please! - Ngozi Uzaku | Comic Strip #01

Buon pomeriggio, lettori!

Oggi vi porto qualcosa di diverso dal solito, perchè cosa c'è di meglio di una ventata d'aria fresca per riprendere in mano le redini del blog?

In varie occasioni (ok, tipo 3) vi avevo già parlato di fumetti e penso che potrei continuare a parlarvene di tanto in tanto. Ho deciso di inaugurare l'ennesima rubrica, a cadenza casuale (perchè, diciamocelo, la puntualità non è il mio forte) con la quale voglio parlarvi di fumetti, web comics e graphic novels. Insomma, tutto ciò che viene in formato parole e illustrazioni! Per questo primo appuntamento con Comic Strip vi porto uno web-comic che ho scoperto girovagando su internet e che mi ha stregato!

Si tratta di Check, Please! scritta e disegnata da Ngozi Uzaku. L'autrice descrive il suo webcomic come "una storia sull'hockey, l'amicizia e su come trovare se stessi durante i 4 anni migliori della vita di ciascuna persona". Potete leggerlo gratuitamente a questo link, ma purtroppo non c'è in italiano. L'inglese è semplice e scorrevole, comunque, quindi non credo ci siano problemi!
La storia è accompagnata da tanti extra (addirittura un account twitter per il protagonista!) e iniziative che potete trovare sul Tumblr dell'autrice, il che permette di immergersi completamente nell'atmosfera di Check, Please! Se come me siete pigri, qualcuno ha messo tutto (storia, extra e tweets) in ordine cronologico a questo link!

Check, Please! segue la storia di Eric Bittle, detto Bitty, un ragazzo della Georgia ex campione di pattinaggio sul ghiaccio e ora membro di una squadra di hockey. All'inizio uno sport violento come quello non sembrava essere il suo forte e sembrava preferire il suo vlog e le sue torte al puck, ma ci ricrederemo ben presto!


Il webcomic si apre sul primo anno di Bitty alla Samwell University, in Massachusetts, dove si unisce alla squadra di hockey sul ghiaccio e fa conoscenza dei suoi singolari compagni di squadra. Ognuno è caratterizzato in modo fantastico, non si può fare a meno che apprezzarli tutti ed affezionarsi. Mi è piaciuta molto la presenza di personaggi non bianchi, che troppo spesso la fanno da padrone in film, fumetti e quant'altro. Whitewashing, questo (s)conosciuto!


Le vicende sono per la maggior parte narrate dal punto di vista di Bitty, che parla alla videocamera per il suo vlog, ma con l'avanzare della storia avremmo anche altri punti di vista, con sguardi sul passato degli altri e divertenti intermezzi e storie extra. Uno dei miei preferiti è "Hockey Shit", un must per i profani di hockey come me. Ransom & Holster, che altro non sono due personaggi del webcomic, si assumono il compito di spiegare le cose più svariate riguardanti l'hockey, con un piglio divertente che a volte sfiora il nonsense.
Su uno sfondo molto piacevole e divertente, è un webcomic che va a toccare temi importanti. Se affetto e amicizia sono centrali, leggiamo anche di tradimenti e fiducia mancata, di stereotipi e discriminazione. L'autrice gioca molto con il lettore, portandolo a rendersi conto dei propri preconcetti. Introduce vari personaggi solo attraverso le parole degli altri così che quando appaiono sulla scena, completamente diversi da ciò che ci si aspettava, ci si rende conto che si stava solo perpetrando lo stereotipo. Importante è anche il tema dell'omofobia, in generale e nel mondo dello sport: la paura, il bisogno di nascondersi che viene accettato quasi come normale. Vedremo alcuni dei personaggi fare i conti con ciò, affrontando se stessi e le persone che amano, nella paura di perdere ciò a cui tengono, letteralmente incastrati tra Scilla e Cariddi.

È uno webcomic che parte dallo sport ma che non si ferma lì. Finisce per trattare temi seri e mi piace come l'autrice ha deciso di affrontarli. È raro (per me, almeno) trovare uno webcomic che mi tocchi e che mi appassioni seriamente, ma Check, Please! c'è proprio riuscito. Non mi resta che sperare di riuscire ad acquistare un cartaceo di questo fumetto, prima o poi! Intanto l'autrice ha chiuso il secondo KickStarter della sua carriera, quindi chissà.



Vi ho incuriosito?
Perchè non andate a darci un'occhiata? 
E mi raccomando, fatemi sapere cosa ne pensate!

A presto (spero),

domenica 30 ottobre 2016

Ritorni

Buonasera, lettori!

O buon pomeriggio, immagino. Quanto buono sia, non saprei, ma spero che voi tutti stiate bene e che il terremoto sia stato tanto, tanto lontano da voi.


Ho latitato molto nell'ultimo mese, lo so. Non pensavo che l'università qui mi avrebbe lasciato così poco tempo a me stessa. Non che le lezioni siano pesanti, anzi, tutt'altro. Solo che finisco sempre tardi, e tra lo studio, la tesi e la stanchezza, non tocco il mio ebook da quasi un mese. Va da sè che per me era impossibile aggiornare. Ci sono tante uscite che ho perso e recensioni che non ho scritto e mi viene a male solo a pensarci. Vi rendete conto che ancora non ho letto l'ultimo libro di Half Life?

Ho novembre letteralmente pieno di midterm e presentazioni, ma voglio riuscire a concentrarmi anche sul blog. Scrivere è una cosa che mi piace molto, quindi vorrei riuscire a ritagliare dello spazio per aggiornare.

Spero di portarvi cose nuove e interessnati!

Stay tuned!

Ho veramente appena detto stay tuned? Ho veramente appena detto stay tuned.

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